È arrivata per email, senza una nuova data: chi aveva un colloquio fissato per un visto d'immigrazione in un'ambasciata o un consolato statunitense si è visto rinviare l'appuntamento. Secondo Reuters (25 agosto 2026), il Dipartimento di Stato ha sospeso questi colloqui in tutto il mondo per un programma di formazione dei funzionari consolari.
Al centro c'è il criterio del «public charge», cioè la valutazione se il richiedente rischi di dipendere dall'assistenza pubblica una volta negli USA: Washington vuole che venga applicato «in modo completo e coerente». Nessun calendario per la ripresa è stato comunicato.
Per chi parte in vacanza o per lavoro verso gli Stati Uniti non cambia nulla: visti B1/B2, visti per studenti e viaggi con ESTA non rientrano nella pausa. A parte, il 22 agosto un giudice federale ha annullato la sospensione dei visti d'immigrazione per i cittadini di 75 Paesi.