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Regno Unito

Il Regno Unito riunisce Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, con Londra come capitale. Per la maggior parte delle nazionalità esenti da visto — Stati Uniti, Canada, Australia e quasi tutti i Paesi dell'Unione europea compresi — oggi è obbligatoria un'Electronic Travel Authorisation (ETA) prima di partire, anche se per turismo, affari o studio breve fino a sei mesi il visto vero e proprio non è richiesto.

  • Vistoautorizzazione di viaggio elettronica
  • CapitaleLondra
  • ValutaGBP £
  • Fuso orarioGMT/BST (UTC+0/+1)
  • Lingueinglese · gaelico scozzese · lingua scots · cornico · irlandese
  • Popolazione67,3 Mln (2021)
  • Superficie242.495 km²
  • RegioneEuropa · Europa settentrionale
  • Prefisso+44
  • Nome localeUnited Kingdom
  • Elettricità230 V
  • Tipi di presaBS 1363
  • Senso di marciasinistra
  • Dominio internet.uk

Regno Unito: il quadro di visti e autorizzazioni

I cittadini dei Paesi esenti da visto (Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Corea del Sud e la maggior parte degli altri) non hanno bisogno di un visto per turismo, affari o studio breve fino a 6 mesi — ma dall'8 gennaio 2025 devono avere un'Electronic Travel Authorisation (ETA) prima di partire. Gli Stati membri dell'Unione europea (tranne l'Irlanda), insieme a Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano, sono rientrati nell'obbligo più tardi, dal 2 aprile 2025. L'ETA non è un visto: è un'autorizzazione preventiva al viaggio simile all'ESTA statunitense, che si richiede online o tramite l'app ufficiale UK ETA pagando un diritto (verifica l'importo in vigore), di norma approvata entro poche ore o al più entro 3 giorni lavorativi, e valida 2 anni (o fino alla scadenza del passaporto) con ingressi illimitati. Dal 25 febbraio 2026 la regola «No Permission, No Travel» è pienamente in vigore: le compagnie aeree verificano lo stato dell'ETA al check-in e per legge devono negare l'imbarco a chi non ne ha una valida, compresi i passeggeri che transitano dal Regno Unito. Per soggiorni più lunghi, per lavoro o per studio a tempo pieno serve un visto vero e proprio: i percorsi più comuni sono il visto di visitatore standard, i visti di lavoro (Skilled Worker e altri), lo Youth Mobility Scheme per i 18-30enni dei Paesi ammessi e i visti studenteschi. Per i cittadini italiani contano poi alcuni punti pratici in più: la carta d'identità non è più un documento valido per l'ingresso, serve il passaporto in corso di validità, e l'ETA è agganciata elettronicamente proprio a quel passaporto, quindi un rinnovo del documento la fa decadere e impone di rifarla — conviene perciò richiederla subito dopo aver prenotato il volo e non alla vigilia. L'ETA resta inoltre un permesso di imbarcarsi e non un diritto di entrare: la decisione finale è dell'agente di frontiera, che può chiedere motivo del viaggio, alloggio e mezzi. Stabilire con precisione quale sia il proprio requisito — ETA oppure visto — prima di prenotare il volo è essenziale.

Tipi di visto

Electronic Travel Authorisation (ETA)

Si paga un diritto, verifica l'importo in vigore; valida 2 anni o fino alla scadenza del passaporto, con ingressi illimitati in quel periodo; ogni soggiorno è limitato a 6 mesi. Obbligatoria dall'8 gennaio 2025 per la maggior parte delle nazionalità esenti da visto extraeuropee e dal 2 aprile 2025 per gli Stati membri dell'Unione europea (tranne l'Irlanda), la Svizzera, la Norvegia, l'Islanda, il Liechtenstein, Andorra, Monaco, San Marino e la Città del Vaticano; applicata con rigore al check-in («No Permission, No Travel») dal 25 febbraio 2026 — senza, le compagnie aeree devono negare l'imbarco.

Per le nazionalità esenti da visto in viaggio per turismo, affari, visite ai familiari o studio breve — si richiede online o tramite l'app ufficiale UK ETA prima della partenza.

Visto di visitatore standard (Standard Visitor Visa)

Fino a 6 mesi

Turismo, visite ad amici e familiari, riunioni d'affari — per le nazionalità fuori dall'elenco ETA/esenzione visto oppure per attività che l'ETA non copre.

Youth Mobility Scheme (YMS)

Fino a 2 anni

Percorso lavoro-e-viaggio per i 18-30enni dei Paesi partner ammessi (Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud e altri) — non richiede uno sponsor datoriale.

Visto di lavoro (Work Visa)

Varia a seconda del tipo di visto

Lavoro dipendente nel Regno Unito — il percorso Skilled Worker richiede uno sponsor autorizzato e un impiego che soddisfi le soglie di retribuzione e di qualifica.

Visto studentesco (Student Visa)

Durata del corso

Studio presso università e istituti del Regno Unito

Guide

Il Regno Unito concentra quattro nazioni distinte in un arcipelago relativamente piccolo, e da qui nasce il carattere di ogni itinerario: le distanze interne restano brevi, i cambi di registro fra una nazione e l'altra molto meno. Londra raccoglie la più alta concentrazione di attrazioni del Paese, mentre Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord chiedono ciascuna giorni propri invece di una deviazione di mezza giornata. La domanda pratica di ogni pianificazione, quindi, non è quanto vedere ma quante di queste nazioni far stare nello stesso viaggio. E ovunque porti la scelta, il pub resta un'istituzione sociale a tutti gli effetti, non un semplice locale dove si beve.

Città e pianificazione

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Regioni

Regioni · 2

Ambasciate e missioni

Asia · 43

Europa · 40

Africa · 41

Domande frequenti

Serve il visto per il Regno Unito con passaporto italiano?

No, non per turismo, affari o studio breve fino a sei mesi: i cittadini dell'Unione europea, esclusa l'Irlanda, viaggiano con l'ETA, l'autorizzazione elettronica da ottenere prima della partenza. Non è un visto ed è, nella sostanza, il permesso di imbarcarsi: la compagnia aerea la verifica al check-in e senza non si parte, anche con il biglietto già pagato. Si richiede online o dall'app ufficiale pagando il diritto in vigore. Per lavorare, studiare a lungo o trasferirsi servono invece visti veri e propri.

Serve un visto o l'ETA per il Regno Unito?

I cittadini dei Paesi esenti da visto (Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Corea del Sud e la maggior parte degli altri) non hanno bisogno di un visto per turismo, affari o studio breve fino a 6 mesi, ma dall'8 gennaio 2025 devono avere un'Electronic Travel Authorisation (ETA) prima di partire. I cittadini dell'Unione europea e diverse altre nazionalità europee sono rientrati nell'obbligo dal 2 aprile 2025.

Che differenza c'è tra l'ETA e un visto?

L'ETA è un'autorizzazione preventiva al viaggio, simile all'ESTA statunitense, che si richiede online o tramite l'app ufficiale UK ETA pagando un diritto (verifica l'importo in vigore) — non è un visto. Per soggiorni più lunghi, per lavorare o per studiare a tempo pieno serve invece un visto vero e proprio: il visto di visitatore standard, uno dei percorsi di lavoro o il visto studentesco.

Basta la carta d'identità per entrare nel Regno Unito?

No. Da quando il Regno Unito è uscito dall'Unione europea la carta d'identità non basta più ai cittadini italiani: all'imbarco e alla frontiera serve il passaporto in corso di validità. È la svista più comune di chi ha in mente i fine settimana di qualche anno fa e prenota il volo senza ricontrollare il documento. Il passaporto è anche ciò a cui l'ETA resta agganciata elettronicamente, quindi tanto vale sistemare le due cose insieme.

Senza ETA mi possono negare l'imbarco?

Sì. Dal 25 febbraio 2026 la regola «No Permission, No Travel» è pienamente in vigore: le compagnie aeree verificano lo stato dell'ETA al check-in e sono tenute a negare l'imbarco a chi non ne ha una valida, compresi i passeggeri in semplice transito nel Regno Unito.

Avere l'ETA garantisce l'ingresso nel Regno Unito?

No: l'ETA è il permesso di salire sull'aereo, non il diritto di entrare. La decisione finale resta dell'agente di frontiera britannico, che può chiedere il motivo del viaggio, dove si alloggia e con quali mezzi si affronta il soggiorno — domande a cui conviene saper rispondere. È una distinzione che sfugge facilmente a chi è abituato alla libera circolazione dentro l'Unione europea.

Quanto dura la validità dell'ETA?

Due anni, oppure fino alla scadenza del passaporto se questa arriva prima, con ingressi illimitati in quel periodo — ma ogni singolo soggiorno resta comunque limitato a 6 mesi. C'è poi il dettaglio che sfugge più spesso: l'autorizzazione è agganciata al passaporto con cui è stata ottenuta, quindi se il documento viene rinnovato o sostituito decade e va rifatta, anche se sulla carta non era scaduta. Chi ha il passaporto in scadenza faccia le due cose nell'ordine giusto: prima il rinnovo, poi l'ETA.

I giorni passati nel Regno Unito contano nei 90 giorni Schengen?

No. Il Regno Unito non fa parte dell'area Schengen e i due conteggi restano separati: il tempo trascorso a Londra o in Scozia non intacca la quota Schengen, e viceversa. Per un passaporto italiano la questione è teorica, ma diventa concreta viaggiando con familiari o colleghi che hanno un passaporto extra-UE: possono combinare un soggiorno europeo e uno britannico senza sommarli, verificando però a parte i requisiti d'ingresso britannici per la loro nazionalità.

Quanti giorni servono per Londra?

Tre o quattro giorni bastano per le attrazioni principali — la Torre di Londra, il British Museum, Westminster e uno spettacolo del West End — lasciando anche il tempo di girare con più calma un quartiere come Shoreditch o Notting Hill.

La Scozia è un viaggio a parte rispetto a Londra?

Conviene pianificarli come un unico viaggio: Edimburgo dista da Londra meno di 5 ore di treno, e le Highlands scozzesi aggiungono paesaggi — Glen Coe, l'Isola di Skye — lontani un mondo dall'Inghilterra. Per rendere giustizia a entrambe, un viaggio combinato chiede di norma almeno 10 giorni.

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