Panoramica
Immersione culturale
Avventura e trekking
Esplorazione urbana
Storia e archeologia
Porta sulla Bolivia
Per i viaggiatori italiani, La Paz è una delle destinazioni più sorprendenti del Sudamerica. Non esistono voli diretti dall'Italia: gli scali più comuni passano per Lima (LATAM), San Paolo (LATAM), Bogotá (Avianca) o Madrid (Iberia), con un tempo di viaggio totale di sedici-venti ore. La città si sviluppa su 400 metri di dislivello tra l'altopiano di El Alto e il fondovalle, e la rete Mi Teleférico — una delle più estese al mondo in ambito urbano — collega questi livelli offrendo un panorama aereo permanente. Il Mercato delle Streghe (Mercado de las Brujas) vende feti di lama essiccati, erbe medicinali e amuleti legati alla tradizione aymara. La chiesa di San Francisco e la Plaza Murillo formano il cuore coloniale. Ogni giovedì e domenica El Alto ospita il più grande mercato all'aperto delle Americhe. Le escursioni di un giorno conducono alle rovine preincaiche di Tiwanaku, alla Valle della Luna e alla Strada della Morte per i ciclisti di montagna. Il mal d'altitudine (soroche) è frequente all'arrivo: acclimatarsi gradualmente, idratarsi bene e bere mate di coca.
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Mi Teleférico e panorami
Dieci linee di funivia identificate per colore attraversano il canyon da El Alto alla Zona Sur, offrendo vedute sull'Illimani, l'Huayna Potosí e il mosaico urbano che ricopre i pendii. Un tragitto costa pochi bolivianos. Le linee Rossa e Gialla coprono i tratti più spettacolari; i percorsi al tramonto sono particolarmente suggestivi — la città si illumina mentre l'oscurità riempie il canyon.
Mercato delle Streghe e cultura indigena
Il Mercado de las Brujas (calles Linares e Sagárnaga) è il mercato più celebre di La Paz: feti di lama per le offerte alla Pachamama, rimedi erboristici, amuleti e casette in miniatura per attirare la prosperità. Le strade circostanti sono piene di botteghe tessili e laboratori artigianali. Il mercato di El Alto, ogni giovedì e domenica, si estende per chilometri — bancarelle che vendono di tutto, dai ricambi auto alla quinoa.
Patrimonio coloniale e musei
La chiesa di San Francisco (1549) sfoggia una facciata mestizo-barocca che intreccia motivi cattolici e indigeni. La Plaza Murillo ospita il Palazzo Presidenziale e la Cattedrale. Calle Jaén — un unico vicolo acciottolato — contiene quattro piccoli musei dedicati a oro, tessuti, strumenti musicali e storia boliviana. Il Museo Nacional de Etnografía y Folklore custodisce eccezionali collezioni di maschere andine e oggetti rituali.
Avventura e Strada della Morte
La North Yungas Road — la Strada della Morte — è l'esperienza adrenalinica emblematica: 64 chilometri in mountain bike con 3.600 metri di dislivello dal passo di La Cumbre attraverso la foresta nebulosa fino a Coroico nei Yungas. Per gli alpinisti, l'Huayna Potosí (6.088 m) è considerato uno dei seimila più accessibili al mondo: un'ascensione guidata di due giorni dal campo base. Gli standard di sicurezza degli operatori variano.
Escursioni: Tiwanaku e Valle della Luna
Le rovine preincaiche di Tiwanaku si trovano a circa 70 chilometri a ovest sull'altopiano: il tempio di Kalasasaya, la Porta del Sole e il tempio semisotterraneo con teste scolpite nella pietra. Più vicino alla città, il Valle de la Luna offre un paesaggio di formazioni argillose erose — raggiungibile in taxi dalla Zona Sur.
Gastronomia e vita notturna
Le salteñas (fagottini di pasta ripieni di stufato speziato, da gustare prima di mezzogiorno) e l'api (bevanda calda di mais viola) definiscono lo street food paceño. Il Mercado Lanza vicino a San Francisco è il mercato coperto centrale. La vita notturna si concentra nel quartiere Sopocachi: peñas con musica andina dal vivo, birrifici artigianali e cocktail bar. Il Coca Sour — versione paceña del Pisco Sour — è il cocktail emblematico.
3 missioni in questa città, raggruppate per regione.