Israele

Bandiera: Israele

Prefisso Telefonico

+972

Capitale

Gerusalemme

Popolazione

9,8 Mln (2023)

Lingue

ebraico · arabo

Superficie

20.770 km²

Elettricità

230 V

Tipi di presa

Eurospina · Type H · BS 546

Senso di marcia

destra

Nome Nativo

יִשְׂרָאֵל

Regione

Asia

Asia occidentale

Fuso Orario

Ora di Israele

UTC+02:00

Israele è un piccolo paese del Medio Oriente — grande quanto la Sicilia — che concentra una densità storica e religiosa senza pari al mondo. Gerusalemme è sacra al giudaismo, al cristianesimo e all'islam contemporaneamente; Tel Aviv è una metropoli mediterranea moderna e cosmopolita; tra le due si trovano il mar Morto (il punto più basso della Terra), la fortezza di Masada, il mar di Galilea e il deserto del Neghev. Per il viaggiatore italiano, Israele ha un legame profondo e antico: la comunità ebraica di Roma è una delle più antiche del mondo (risale al II secolo a.C., prima dell'arrivo del cristianesimo), e i francescani italiani custodiscono i luoghi sacri cristiani di Gerusalemme dal 1342. Le Crociate, i pellegrinaggi medievali, i mosaici paleocristiani di Ravenna e i Vangeli: l'Italia e la Terra Santa sono legate da due millenni di storia.

Requisiti di visto per Israele

Israele consente l'ingresso senza visto ai cittadini italiani e di tutti i paesi dell'UE per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Israele non appone timbri sui passaporti: all'arrivo viene consegnato un foglio di ingresso separato che va conservato per tutta la durata del soggiorno e riconsegnato alla partenza. I controlli di sicurezza all'aeroporto Ben Gurion sono rigorosi e comprendono un interrogatorio dettagliato sui piani di viaggio. I cittadini di alcuni paesi a maggioranza araba sono soggetti a restrizioni o divieto di ingresso. Una visita in Israele può complicare successivamente l'ingresso in alcuni paesi della regione. Le proroghe oltre i 90 giorni richiedono una domanda alle autorità israeliane.

Tipi di Visto Comuni

Ingresso senza visto (visitatore B/2)

Fino a 90 giorni; foglio d'ingresso separato, non timbro sul passaporto; biglietto di ritorno e fondi sufficienti richiesti.

Per turismo, affari o visite a familiari, per i cittadini italiani e degli altri paesi dell'UE e di molte altre nazionalità esenti.

Visto studente (A/2)

Durata degli studi; lettera di accettazione dell'istituto israeliano richiesta.

Per studi presso istituti di istruzione israeliani, incluse scuole di lingue e università.

Visto di lavoro (B/1)

Legato al contratto di lavoro; procedura complessa; il datore di lavoro deve ottenere il permesso.

Per lavoro retribuito in Israele, richiede un permesso di lavoro ottenuto dal datore di lavoro israeliano.

Visto volontario (A/3)

Generalmente fino a un anno; patrocinio di un'organizzazione riconosciuta richiesto.

Per volontariato presso organizzazioni riconosciute in Israele, popolare per i soggiorni nei kibbutz.

Informazioni importanti per il viaggio

•Israele non appone timbri sui...

Israele non appone timbri sui passaporti: all'arrivo viene consegnato un foglio d'ingresso separato che va conservato per tutta la durata del soggiorno e riconsegnato alla partenza. La perdita può causare complicazioni.

•I controlli di sicurezza a...

I controlli di sicurezza a Ben Gurion sono rigorosi. Un interrogatorio dettagliato è normale. Rispondere con calma e onestà.

•Una visita in Israele può...

Una visita in Israele può complicare l'ingresso successivo in Libano, Siria, Yemen, Libia, Iran, Iraq e Kuwait. Tenerlo presente se si prevede di visitare la regione.

•Shabbat: dal tramonto del venerdì...

Shabbat: dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato, molti negozi sono chiusi e i trasporti pubblici molto ridotti. Pianificare di conseguenza.

•L'inglese è ampiamente parlato nelle...

L'inglese è ampiamente parlato nelle zone turistiche e a Tel Aviv. L'ebraico e l'arabo sono le lingue ufficiali; la segnaletica è spesso trilingue.

•Valuta: nuovo shekel israeliano (ILS)....

Valuta: nuovo shekel israeliano (ILS). Bancomat disponibili. Carte bancarie ampiamente accettate. USD ed EUR facilmente cambiabili.

•Consultare le raccomandazioni di viaggio...

Consultare le raccomandazioni di viaggio aggiornate prima della partenza, poiché la situazione della sicurezza nella regione può cambiare rapidamente.

•I Territori Palestinesi (Cisgiordania e...

I Territori Palestinesi (Cisgiordania e Gaza) hanno procedure d'ingresso proprie. Il visto israeliano consente di viaggiare in Cisgiordania. L'accesso a Gaza è molto limitato.
Panoramica del Viaggio

Per il viaggiatore italiano, Israele non è un paese straniero nel senso profondo: sono tremila anni di storia condivisa. La comunità ebraica di Roma — il Portico d'Ottavia, il Ghetto, il Tempio Maggiore sul Tevere — è una delle più antiche del mondo, insediatasi nel II secolo a.C., due secoli prima della nascita di Gesù. I Romani distrussero il Secondo Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. e portarono a Roma il Menorah, ancora visibile nell'Arco di Tito nel Foro Romano. I francescani italiani custodiscono i luoghi cristiani più sacri di Gerusalemme dal 1342: la Basilica del Santo Sepolcro, Betlemme, Nazareth. I pellegrinaggi italiani in Terra Santa sono tra i più numerosi al mondo. A Tel Aviv, i pionieri del sionismo laico che arrivarono dall'Europa all'inizio del Novecento nominarono alcune strade con nomi italiani: Via Venezia, Via Sardegna. Il Rinascimento italiano e il Risorgimento ebbero una profonda influenza sul pensiero sionista: Max Nordau, braccio destro di Herzl, ammirava Garibaldi. Tutto questo fa di Israele una destinazione che per l'italiano ha strati di significato difficilmente trovabili altrove. A questa profondità storica si aggiunge l'intensità geografica: Gerusalemme, il mar Morto, Masada, il mar di Galilea, il deserto del Neghev e il Mar Rosso ad Eilat in un territorio grande quanto la Sicilia.

Scopri Israele

Il legame millenario tra Italia e Terra Santa

La comunità ebraica di Roma è insediata nel II secolo a.C. — è la più antica comunità ebraica d'Europa. I romani distrussero il Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C.: il Menorah trafugato è scolpito nell'Arco di Tito nel Foro Romano. I francescani italiani sono i Custodi della Terra Santa dal 1342 e gestiscono la Basilica del Santo Sepolcro, Betlemme e Nazareth. Ogni anno decine di migliaia di pellegrini italiani visitano i luoghi evangelici. Due millenni di storia condivisa rendono Israele un paese che l'italiano sente vicino anche nella sua distanza geografica.

Gerusalemme: tre religioni, una città murata

La Città Vecchia di Gerusalemme — poco più di un chilometro quadrato — ospita il Muro del Pianto (il luogo più sacro accessibile dell'ebraismo), la Basilica del Santo Sepolcro (costruita sul sito della crocifissione e sepoltura di Gesù) e la Cupola della Roccia (dove la tradizione islamica colloca l'ascensione notturna di Maometto). I quattro quartieri — ebraico, musulmano, cristiano, armeno — hanno ciascuno il proprio mercato, la propria architettura e il proprio ritmo. Gerusalemme premia il viaggiatore che le dedica più giorni.

Tel Aviv: modernità mediterranea

Tel Aviv, fondata nel 1909, concentra oltre 4.000 edifici in stile Bauhaus — più che in qualsiasi altra città al mondo — dichiarati Patrimonio dell'Umanità UNESCO (la Città Bianca). Le spiagge sul Mediterraneo, una scena gastronomica costantemente classificata tra le dieci migliori al mondo, il quartiere di Florentin e una vita notturna che non si ferma mai. Il Vecchio Jaffa, a sud, è uno dei porti abitati più antichi della storia.

Mar Morto e Masada

Il Mar Morto si trova a 430 metri sotto il livello del mare — il punto più basso della Terra. La concentrazione di sale (dieci volte quella dell'oceano) rende impossibile affondare e il paesaggio è quasi lunare: cristalli di sale bianchi su riva scura, le montagne giordane nell'altra sponda nella foschia. Masada, a pochi chilometri, è una fortezza su un altopiano desertico dove gli zeloti ebrei resistettero all'assedio romano nel 73 d.C.

Sicurezza e ingresso: cosa aspettarsi

I controlli di sicurezza all'aeroporto Ben Gurion sono rigorosi e professionali. È normale un interrogatorio dettagliato sui piani di viaggio, i contatti in Israele e i viaggi precedenti nella regione. Israele non appone timbri sui passaporti: viene consegnato un foglio d'ingresso separato da conservare per tutto il soggiorno. Quel foglio può influire sull'ingresso successivo in alcuni paesi della regione. Consultare le raccomandazioni di viaggio aggiornate prima della partenza.

Modi per Scoprire Questa Destinazione

Pellegrinaggio religioso e storico

Gerusalemme, il mar di Galilea, Nazareth, Betlemme (nell'Autorità Palestinese), Masada e le città antiche di Acri e Cesarea fanno di Israele una delle destinazioni più importanti al mondo per il viaggio religioso e storico.

Tel Aviv: città e spiaggia mediterranea

Spiagge sul Mediterraneo, Città Bianca Bauhaus (UNESCO), gastronomia di livello mondiale, il quartiere di Florentin e vita notturna che non si ferma. Tel Aviv è una destinazione a sé, completamente diversa da Gerusalemme.

Deserto e natura

Galleggiamento nel Mar Morto, alba su Masada, il cratere di Makhtesh Ramon nel Neghev, la riserva naturale di Ein Gedi e le immersioni sulle barriere coralline del Mar Rosso a Eilat.

Archeologia e storia antica

Israele ha una delle concentrazioni più dense al mondo di siti archeologici: Meghiddo (Armageddon), Cesarea Marittima, Beit She'an, gli scavi della Città di Davide sotto Gerusalemme, Masada, Acri. Fondamentale per i viaggiatori con un interesse serio per il mondo antico.

Denaro e valuta

Denaro e valuta
₪

Nuovo siclo israeliano (ILS)

Codice valuta: ILS

Consigli pratici sul denaro

Nuovo Siclo israeliano (ILS/₪) — cambia euro o dollari; carte molto ben accettate

Israele utilizza il Nuovo Siclo israeliano (NIS, simbolo ₪, codice ILS). Verificare il tasso di cambio aggiornato prima della partenza. Gli euro si cambiano facilmente in Israele — i migliori tassi li offrono i cambi privati autorizzati a Tel Aviv (via Dizengoff, Mercato del Carmel) e a Gerusalemme (via Ben Yehuda), nonché nella hall degli arrivi dell'aeroporto Ben Gurion. Le banche addebitano commissioni più alte; evitare i cambiavalute degli hotel. Per i viaggiatori dalla Svizzera italiana, il franco svizzero (CHF) è difficilmente cambiabile direttamente in Israele — convertire CHF in EUR o USD prima della partenza. Avvisare la propria banca prima del viaggio.

Bancomat disponibili ovunque nelle città — Visa e Mastercard accettati con affidabilità

I bancomat sono facilmente reperibili a Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa e in tutte le principali destinazioni turistiche. Le macchine Bank Hapoalim, Bank Leumi e Discount Bank accettano carte Visa e Mastercard internazionali. I limiti di prelievo sono tipicamente di 1.500–2.000 ILS per transazione. Commissioni di cambio dell'1–3 % sono comuni. Nella zona del Mar Morto (Ein Bokek) e a Eilat i bancomat sono disponibili ma limitati fuori dagli hotel. Avvisare la propria banca italiana prima della partenza.

Molto cashless nelle città — Apple Pay e Google Pay ampiamente accettati a Tel Aviv e Gerusalemme

Israele è un paese molto cashless. Apple Pay, Google Pay e le carte contactless sono ampiamente accettati a Tel Aviv, Haifa e nella Gerusalemme moderna — in ristoranti, supermercati (Shufersal), caffè, centri commerciali e trasporti. Il tram leggero di Tel Aviv e gli autobus accettano il pagamento contactless. Nei mercati tradizionali (shuk), nei quartieri ultra-ortodossi e nel suk arabo della Città Vecchia di Gerusalemme, i contanti in ILS sono più pratici per gli acquisti di piccolo importo.

Budget indicativo: falafel ~15–20 ILS; ristorante 70–150 ILS; Tel Aviv è relativamente cara

Israele è una destinazione relativamente costosa nel contesto mediorientale. Un falafel pita di strada: 15–20 ILS. Un piatto di hummus in una hummusiyya tradizionale: 35–55 ILS. Piatto principale in un ristorante di livello medio a Tel Aviv o Gerusalemme: 70–150 ILS. Un caffè: 16–22 ILS. Alloggio economico a Tel Aviv: 100–200 ILS in dormitorio di ostello; 400–900 ILS per una camera doppia in hotel. Gli hotel del Mar Morto e di Eilat esprimono spesso i prezzi in USD. Il mercato Mahane Yehuda a Gerusalemme e il Mercato del Carmel a Tel Aviv offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo per il cibo. Mancia: 10–15 % al ristorante quando il servizio non è incluso.

Nota: Controlla sempre i tassi di cambio prima di viaggiare. Il cambio valuta è disponibile in aeroporti, banche e cambi autorizzati.

Domande frequenti sul denaro

La mia carta bancaria italiana funziona in Israele?

Sì — le carte Visa e Mastercard funzionano perfettamente in tutto Israele. Commissioni di cambio dell'1–3 % sono abituali. Se viene proposta la conversione dinamica di valuta (DCC), scegliere sempre di pagare in ILS. Avvisare la propria banca prima del viaggio.

Apple Pay è accettato in Israele?

Sì — Apple Pay e Google Pay sono ampiamente accettati negli esercizi moderni di Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa. Ristoranti, caffè, supermercati e centri commerciali accettano il pagamento contactless. I venditori dello shuk e i negozi nei quartieri tradizionali possono preferire il contante.

Dove si cambiano le valute al miglior tasso in Israele?

Nei cambi privati autorizzati — non le banche. A Tel Aviv vicino al Mercato del Carmel e in via Dizengoff; a Gerusalemme in via Ben Yehuda. L'aeroporto Ben Gurion ha cambi ragionevoli nella hall degli arrivi. Evitare gli hotel.

Servono contanti per visitare la Città Vecchia di Gerusalemme?

Una combinazione è pratica. I quartieri cristiano ed ebraico hanno molti negozi che accettano carte. Il suk arabo (quartiere musulmano) e i piccoli venditori preferiscono contanti ILS. Portare 100–200 ILS per acquisti al mercato e biglietti d'ingresso.

I franchi svizzeri sono cambiabili in Israele?

Difficilmente — solo in alcuni cambi specializzati a Tel Aviv. I viaggiatori dalla Svizzera dovrebbero convertire i CHF in EUR o USD prima della partenza.

Ci sono bancomat a Eilat e al Mar Morto?

Sì, in entrambe le zone — negli hotel e nei centri commerciali. I bancomat possono essere limitati fuori dalle aree alberghiere principali. Prelevare sufficienti ILS prima di arrivare in zone più remote. Eilat è zona franca (nessuna IVA sugli acquisti).

Il Siclo israeliano è accettato nei Territori Palestinesi (Betlemme, Ramallah)?

Sì — il Siclo israeliano è la valuta de facto in Cisgiordania. L'USD è anche ampiamente accettato. Il pagamento con carta è possibile ma poco affidabile — il contante è consigliato.

Quanta mancia si lascia in Israele?

10–15 % al ristorante quando il servizio non è incluso. Per i taxi, arrotondare al rialzo è comune. Personale d'hotel: 5–10 ILS per bagaglio. Guide turistiche: 20–50 ILS per persona al giorno.
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Domande frequenti

Serve il visto per Israele con passaporto italiano?

No. I cittadini italiani entrano senza visto per turismo e ricevono un permesso di soggiorno fino a 90 giorni. Il passaporto deve essere in corso di validità con un margine adeguato oltre la data di rientro. Per soggiorni più lunghi, o per motivi diversi dal turismo come studio, lavoro o volontariato, la proroga o il titolo corretto vanno richiesti alle autorità israeliane, e non si regolarizzano una volta sul posto.

Perché non timbrano il passaporto e cosa devo conservare?

All'ingresso non viene apposto un timbro ma consegnato un foglio separato, che va tenuto per tutta la durata del soggiorno e riconsegnato alla partenza: serve ai controlli interni e agli alberghi, e perderlo crea complicazioni evitabili. La ragione pratica di questo sistema riguarda i viaggi successivi — alcuni Paesi della regione applicano restrizioni d'ingresso a chi risulta essere stato in Israele — quindi chi ha in programma altre tappe mediorientali conviene che si informi in anticipo sulle regole di ciascuna destinazione.

Cosa aspettarsi ai controlli dell'aeroporto Ben Gurion?

Un colloquio dettagliato, sia in arrivo sia soprattutto in partenza: domande sui motivi del viaggio, sull'itinerario, su chi si è incontrato e su eventuali viaggi precedenti nella regione. È una procedura ordinaria, non un sospetto personale, e si affronta rispondendo con calma e in modo lineare, tenendo a portata di mano prenotazioni e recapiti. La conseguenza pratica è sul tempo: al ritorno conviene presentarsi in aeroporto con circa tre ore di anticipo, di più in alta stagione o nei periodi di festività.

Si possono visitare Betlemme e la Cisgiordania?

Betlemme e le principali mete di pellegrinaggio in Cisgiordania sono normalmente incluse negli itinerari di Terra Santa, e vi si accede attraverso posti di controllo, con documento sempre con sé. Molti viaggiatori italiani ci arrivano con visite organizzate o con autisti che conoscono le procedure, che è la soluzione più semplice. L'accesso a Gaza non rientra nel viaggio turistico. Poiché condizioni e percorribilità possono cambiare, vanno verificati gli avvisi della Farnesina prima della partenza e la situazione in corso di viaggio.

Si può combinare Israele con Giordania o Egitto?

Sì, ed è un itinerario classico per chi unisce Terra Santa e Petra, ma i valichi terrestri non funzionano tutti allo stesso modo. Verso la Giordania, il ponte di Allenby o Re Hussein non rilascia il visto all'arrivo, che va quindi ottenuto in anticipo, mentre altri valichi seguono le regole ordinarie. In ogni caso i controlli sono più lunghi del solito in entrambe le direzioni: meglio dedicare all'attraversamento una mezza giornata e non incastrarci un volo in serata.

Quanto tempo serve per un pellegrinaggio in Terra Santa?

Otto giorni sono la durata su cui è costruita la maggior parte degli itinerari e sono una misura sensata: tre o quattro a Gerusalemme, che da sola richiede tempo fra Città Vecchia, i luoghi delle tre religioni e il Monte degli Ulivi, poi Betlemme, la Galilea con Nazareth, Cafarnao e il lago di Tiberiade, e una tappa finale a Tel Aviv o sul Mar Morto. Le distanze sono brevi — il Paese si attraversa in poche ore — quindi il vincolo reale è quanto si vuole sostare, non quanto si viaggia.

Come ci si veste nei luoghi di culto?

Con spalle e ginocchia coperte, regola che vale nei luoghi sacri delle tre religioni e che viene fatta rispettare all'ingresso. Nelle sinagoghe è richiesto il capo coperto per gli uomini, nelle moschee le donne devono coprire i capelli e ci si scalza, e in diverse chiese è vietato fotografare. Una sciarpa leggera nello zaino risolve quasi ogni situazione. A Tel Aviv e sulla costa il codice è del tutto rilassato: è nei quartieri religiosi di Gerusalemme e a Safed che l'abbigliamento va calibrato.

Quando conviene andare, e quanto pesa lo Shabbat sul programma?

Primavera e autunno sono le finestre migliori, con temperature adatte a camminare a Gerusalemme e in Galilea; l'estate è molto calda, soprattutto attorno al Mar Morto, e le grandi festività religiose riempiono i luoghi santi al punto da cambiare l'esperienza. Lo Shabbat va pianificato, non subìto: dal tramonto del venerdì a quello del sabato i trasporti pubblici sono quasi fermi e molti esercizi chiudono, quindi quella giornata si organizza a piedi in città, oppure con auto a noleggio o taxi prenotati in anticipo.

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