Senegal
Prefisso Telefonico
+221
Capitale
Dakar
Popolazione
16,9 Mln (2021)
Lingue
francese · wolof · Badyara · Balanta
Superficie
196.722 km²
Elettricità
230 V
Tipi di presa
Eurospina · AC power plugs and sockets: British and related types · Type E · Type K
Senso di marcia
destra
Nome Nativo
Sénégal
Regione
Africa
Africa occidentale
Fuso Orario
Ora del meridiano di Greenwich
UTC±00
In Questa Pagina
Il Senegal è un paese dell'Africa occidentale di 196.000 chilometri quadrati affacciato sull'Atlantico, confinante con Mauritania, Mali, Guinea e Guinea-Bissau, e che circonda il Gambia (un'enclave allungata lungo l'omonimo fiume). I suoi 17 milioni di abitanti vivono in una democrazia insolitamente stabile per la regione: dall'indipendenza dalla Francia nel 1960 il Senegal non ha mai conosciuto un colpo di Stato e ha vissuto più alternanze pacifiche per via elettorale. Dakar, la capitale, sorge sulla penisola di Capo Verde — il punto più occidentale dell'Africa continentale — e raccoglie nei suoi 3,5 milioni di abitanti dell'area metropolitana l'architettura coloniale francese, il moderno quartiere finanziario del Plateau, i grandi mercati e una linea di costa che va dalle piroghe da pesca di Soumbédioune ai surf spot di N'Gor e Yoff. Il francese è la lingua ufficiale, eredità coloniale e oggi lingua dell'amministrazione, degli affari, dell'università e della stampa; il wolof è la lingua franca, parlata da oltre l'80 % della popolazione, accanto a pulaar, sérère, diola, mandinka e soninké. Circa il 95 % dei senegalesi è musulmano, in larga parte affiliato alle potenti confraternite sufi muridiyya e tijaniyya — la grande moschea di Touba e il pellegrinaggio annuale del Magal sono i grandi appuntamenti religiosi. Le esportazioni culturali del paese — il mbalax di Youssou N'Dour e Baaba Maal, la poesia della négritude di Léopold Sédar Senghor (primo presidente della Repubblica e primo africano eletto all'Académie française), il cinema di Ousmane Sembène e Mati Diop (Grand Prix di Cannes 2019), la cucina del thieboudienne e dello yassa — danno al Senegal una visibilità mondiale sproporzionata rispetto alle dimensioni. Per il viaggiatore italiano è una porta d'ingresso accessibile all'Africa occidentale: voli da Roma e Milano via Parigi, Madrid o Casablanca, infrastruttura turistica consolidata sulla Petite Côte (storicamente una rotta charter italiana negli anni Novanta), e la teranga — l'ospitalità senegalese — come marchio nazionale.
Visto e requisiti d'ingresso per il Senegal
Il Senegal è uno dei paesi dell'Africa occidentale con l'ingresso più semplice. I cittadini italiani, sammarinesi, vaticani, dell'intera Unione europea, della Svizzera italiana, del Regno Unito, del Canada, degli Stati Uniti, dell'Australia, della Nuova Zelanda, del Giappone e di numerosi altri paesi entrano senza visto per soggiorni fino a 90 giorni. I cittadini degli Stati membri ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale) entrano senza visto per 90 giorni con carta d'identità o passaporto in base al protocollo regionale di libera circolazione. Le altre nazionalità richiedono un e-visto sul portale ufficiale del governo senegalese all'indirizzo evisa.gouv.sn (90 giorni a entrata singola, circa 50 USD, lavorazione abituale di 5–7 giorni lavorativi) oppure, dove esistono missioni consolari, presso un'ambasciata o un consolato del Senegal. Sono richiesti passaporto valido almeno sei mesi dalla data d'ingresso, biglietto di ritorno o di prosecuzione e prova dell'alloggio. Un requisito sanitario è perentorio: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori in entrata, e la vaccinazione deve risultare effettuata almeno dieci giorni prima dell'arrivo. Le regole e le liste di esenzione sono cambiate più volte nell'ultimo decennio — verificare sempre le condizioni in vigore per la propria nazionalità sul portale ufficiale o presso un'ambasciata del Senegal prima di prenotare. La principale porta d'ingresso internazionale è l'aeroporto Blaise Diagne (DSS), 50 km da Dakar. Il Senegal è considerato fra i paesi più sicuri dell'Africa occidentale per il turismo; la regione meridionale della Casamance fa eccezione — le raccomandazioni della Farnesina invitano alla prudenza in quell'area.
Tipi di Visto Comuni
Ingresso senza visto (90 giorni)
Turismo, affari e visite familiari per i cittadini di circa ottanta paesi esenti, fra cui Italia, San Marino, Città del Vaticano, intera UE, Svizzera, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e gran parte dei paesi latinoamericani.
Ingresso senza visto ECOWAS (90 giorni)
Libera circolazione per i cittadini degli Stati membri ECOWAS in base al protocollo regionale.
E-visto (90 giorni)
Turismo e affari per i cittadini di paesi non inclusi nelle liste di esenzione, richiesto online sul portale ufficiale del governo senegalese.
Visto di lungo soggiorno e carte de séjour
Soggiorni superiori a 90 giorni per lavoro nei settori senegalesi in crescita (idrocarburi, pesca, ONG, cooperazione allo sviluppo), studi all'Université Cheikh Anta Diop di Dakar, ricongiungimento familiare o pensionamento — la Petite Côte attira anche pensionati italiani in cerca di un clima caldo a costi contenuti.
Informazioni utili per il tuo viaggio in Senegal
•I cittadini italiani, sammarinesi, vaticani,...
•Il certificato di vaccinazione contro...
•Passaporto valido almeno sei mesi...
•L'aeroporto Blaise Diagne (DSS), 50...
•Il francese è lingua ufficiale...
•Il franco CFA dell'Africa occidentale...
•Le carte (Visa, Mastercard) sono...
•Le distanze sono lunghe: Dakar-Saint-Louis...
•Periodo migliore: da novembre a...
•La malaria è endemica tutto...
•Il Senegal è fra i...
•In caso di emergenza, comporre...
Guida di Viaggio
Il Senegal è, per il viaggiatore italiano, una delle porte più accessibili e accoglienti per scoprire l'Africa occidentale: paese stabile, francofono, con un'infrastruttura turistica consolidata sulla Petite Côte, una densità culturale unica nella regione e una notevole comunità di pensionati e residenti italiani — soprattutto a Saly e Mbour. Dakar è la base naturale: il quartiere d'affari del Plateau, l'imbarcadero coloniale per il traghetto di Gorée, i mercati di Sandaga e HLM, il Monumento del Rinascimento Africano sul promontorio delle Mamelles, le spiagge di pescatori e surfisti di N'Gor e Yoff. L'isola di Gorée, patrimonio UNESCO a 20 minuti di traghetto da Dakar, ospita la Maison des Esclaves (Casa degli Schiavi), luogo di memoria della tratta atlantica visitato da Mandela, Obama e papa Giovanni Paolo II, e un centro storico pedonale di edifici coloniali pastello, gallerie e piccole spiagge. Saint-Louis, sul fiume Senegal a quattro ore a nord di Dakar, è stata capitale dell'Africa Occidentale Francese dal 1895 al 1902 ed è anch'essa nella lista UNESCO: il ponte metallico Faidherbe (firma di Gustave Eiffel, 1897), le case coloniali pastello sull'isola, le carrozze a cavalli, le piroghe sul fiume e il Saint-Louis Jazz Festival ogni maggio. Il Lac Rose (Lago Rosa), 30 minuti da Dakar, è una laguna salina dove le alghe Dunaliella tingono l'acqua di rosa nella stagione secca — paesaggio di salinari e cartolina classica del Senegal. La Petite Côte a sud di Dakar (Saly, Mbour, La Somone, Joal-Fadiouth) è la fascia di resort che dagli anni Ottanta ospita charter europei (Italia inclusa, con i grandi tour operator italiani che vi hanno operato per due decenni); pensionati italiani, ristoranti italiani e una piccola comunità di residenti completano il quadro. Il delta del Saloum (riserva della biosfera UNESCO) offre mangrovie, banchi ostricoli e pernottamenti in piroga, con Toubacouta e Palmarin come basi. Il parco nazionale del Niokolo-Koba, nel sud-est, resta la principale riserva faunistica del paese. La Casamance, ancora più a sud oltre il Gambia, è un Senegal a parte — palmeti, fiume, villaggi diola — per cui consultare le raccomandazioni Farnesina prima di un viaggio indipendente. La cucina senegalese — thieboudienne (piatto nazionale di pesce e riso), yassa di pollo, mafé (stufato all'arachide), dibi (montone alla brace), bissap, zenzero fresco e il rituale dell'attaya in tre giri di tè — è uno dei grandi piaceri del viaggio.
Modi per Scoprire Questa Destinazione
L'isola di Gorée, patrimonio UNESCO a 20 minuti di traghetto da Dakar, ospita la Maison des Esclaves come luogo di memoria della tratta atlantica — uno dei siti memoriali più visitati dell'Africa occidentale, con visite di capi di Stato come Mandela, Obama e papa Giovanni Paolo II. Oltre al museo, l'isola pedonale conserva edifici coloniali francesi pastello, il Museo della Donna Henriette Bathily, il belvedere del Castel e piccole spiagge. Mezza giornata; il traghetto parte ogni 1–2 ore dalla Gare Maritime di Dakar.
Saint-Louis, su un'isola del fiume Senegal a quattro ore a nord di Dakar, fu capitale dell'Africa Occidentale Francese dal 1895 al 1902 ed è patrimonio UNESCO per l'architettura coloniale francese notevolmente conservata. Il ponte metallico Faidherbe (firma di Gustave Eiffel, 1897) collega l'isola alla terraferma; carrozze a cavalli, vie strette, piroghe sul fiume e il festival jazz di Saint-Louis a maggio completano l'esperienza. La vicina riserva ornitologica di Djoudj, riserva della biosfera UNESCO, accoglie centinaia di migliaia di uccelli migratori paleartici in inverno.
Il Lac Rose (Lac Retba) è una laguna poco profonda a 30 km da Dakar; le alghe Dunaliella salina ne tingono l'acqua di rosa nella stagione secca (da novembre a giugno). La salinità, paragonabile a quella del Mar Morto, sostiene una comunità attiva di salinari, in larga parte lavoratori migranti maliani e burkinabè; i visitatori possono fare il bagno (galleggiamento estremo), girare in piroga fra i cumuli di sale, andare a dorso di cammello sulle dune e proseguire fino alla spiaggia atlantica. Mezza giornata classica da Dakar.
A sud di Dakar la costa si apre nella Petite Côte — Saly, Mbour, La Somone, Joal-Fadiouth — destinazione charter europea (Italia compresa, con presenza storica dei grandi tour operator e dei pensionati italiani) dagli anni Ottanta, sabbia bianca, hotel fra le palme, oceano tiepido. Saly è il cuore balneare; Joal-Fadiouth, isoletta pavimentata di conchiglie, segna l'ingresso del delta del Saloum, riserva della biosfera UNESCO di mangrovie, banchi ostricoli e bivacchi in piroga, con Toubacouta e Palmarin come basi per birdwatching e soggiorno nei villaggi di pescatori.
Il Senegal è, in proporzione alla popolazione, fra i più forti esportatori culturali d'Africa: il mbalax di Youssou N'Dour e Baaba Maal, il rap di Daara J e PBS Radio Khoor, il cinema di Ousmane Sembène e Mati Diop (Grand Prix di Cannes 2019), la poesia della négritude del primo presidente Léopold Sédar Senghor (primo africano all'Académie française). I club di Dakar (Just 4 U, Thiossane), il museo IFAN, il museo Théodore Monod d'arte africana, il museo delle Civiltà Nere e il festival jazz di Saint-Louis a maggio scandiscono il calendario culturale.
La teranga — parola wolof per ospitalità — è insieme marchio turistico e valore sociale concreto. In pratica: thieboudienne (piatto nazionale a base di pesce e riso), yassa di pollo (pollo in salsa di cipolla e limone), mafé (stufato all'arachide), dibi (montone alla brace), il rito dell'attaya servito in tre giri. Sul piano religioso, il 95 % circa dei senegalesi è musulmano, perlopiù affiliato alle confraternite sufi muridiyya e tijaniyya; la grande moschea di Touba (centro muride) e il pellegrinaggio annuale del Magal verso Touba figurano fra i più grandi raduni religiosi dell'Africa occidentale.
Denaro e valuta
Franco CFA (XOF)
Codice valuta: XOF
Consigli pratici sul denaro
Franco CFA (XOF) — ancorato all'euro
Il Senegal usa il franco CFA dell'Africa Occidentale (XOF), ancorato all'euro a tasso fisso (1 EUR = 655,96 XOF). Gli euro si cambiano facilmente presso banche e uffici di cambio a Dakar. I ticinesi (CHF) sono cambiabili in alcune banche di Dakar, ma a tassi meno favorevoli dell'EUR.
Buona copertura di bancomat a Dakar — scarsa altrove
Ecobank, Société Générale, BDK e CBAO hanno sportelli ampiamente distribuiti a Dakar. Saint-Louis, Ziguinchor e Touba hanno una copertura parziale. Le zone remote e la Casamance hanno accesso molto limitato — prelevare abbastanza contanti a Dakar prima di spostarsi.
Carte negli hotel e in alcuni ristoranti
Visa e Mastercard sono accettate nella maggior parte degli hotel, ristoranti grandi e supermercati a Dakar. Fuori dalla capitale domina il contante. Orange Money e Wave sono piattaforme di pagamento mobile molto diffuse tra la popolazione locale.
Contanti indispensabili fuori da Dakar
Mercati, street food, taxi e pensioni funzionano a contante. Portare banconote di piccolo taglio (500, 1.000, 2.000 XOF) per mercati e mance.
Nota: Controlla sempre i tassi di cambio prima di viaggiare. Il cambio valuta è disponibile in aeroporti, banche e cambi autorizzati.
Quale valuta si usa in Senegal?
Posso pagare direttamente in euro in Senegal?
Come ottengo XOF in Senegal?
Orange Money e Wave sono diffusi?
Quanto costa un giorno di viaggio in Senegal?
Si contratta nei mercati?
Apple Pay e Google Pay funzionano in Senegal?
Posso cambiare i franchi CFA avanzati prima di partire?
Senegal — Ambasciate nel mondo
Destinazioni Popolari
Destinazioni principali con sedi verificate
Ambasciate presenti in Senegal
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