Uruguay

Bandiera: Uruguay

Prefisso Telefonico

+598

Capitale

Montevideo

Popolazione

3,4 Mln (2023)

Lingue

spagnolo · Uruguayan Sign Language

Superficie

176.215 km²

Elettricità

230 V

Tipi di presa

Eurospina · Schuko · AS/NZS 3112 · spina elettrica di tipo L

Senso di marcia

destra

Nome Nativo

Uruguay

Regione

Americhe

Sud America

Fuso Orario

Ora standard dell’Uruguay

UTC-03:00

L'Uruguay è un piccolo paese sudamericano di 176.000 chilometri quadrati sulla riva orientale del Río de la Plata, incastonato fra Argentina a ovest, Brasile a nord e Atlantico meridionale a sud e a est. I suoi 3,5 milioni di abitanti — metà dei quali concentrati nella grande Montevideo — ne fanno il terzo paese più piccolo del Sudamerica e, al tempo stesso, uno dei più stabili, laici e socialmente progressisti del subcontinente: matrimonio egualitario, regolamentazione pionieristica della cannabis, primo posto regionale per gli indici di democrazia, libertà di stampa e Stato di diritto, e uno dei PIL pro capite più alti dell'America Latina. Lo spagnolo è lingua ufficiale, parlato con l'inconfondibile cadenza rioplatense (voseo, la « sc » per la ll e la y). La popolazione è in larga maggioranza di origine europea — spagnola, italiana, portoghese, francese, tedesca, svizzera, britannica, libanese, armena —; circa il 40 % degli uruguayani ha radici italiane (in linea con l'Argentina), e l'Uruguay è uno dei paesi più « italiani » fuori dall'Italia: la diaspora arriva soprattutto dal Piemonte, dalla Liguria, dalla Lombardia, dalla Campania, dalla Sicilia e dal Veneto, e ha plasmato profondamente Montevideo (la Sociedad Italiana di Mutuo Soccorso, l'Hospital Italiano, la Scuola Italiana di Montevideo, il quartiere Punta Carretas con i cognomi Ferrari, Giuria, Pizzorno, Bonomi, Risso, Gandolfo, Pittaluga, Pacchiotti). Per il viaggiatore italiano l'Uruguay è quindi insieme una destinazione di paesaggi tranquilli e una meta di radici familiari per le numerose famiglie italo-uruguayane che hanno conservato cittadinanza, parentela e legami: Montevideo e la sua Rambla (i 22 km di lungomare continuo, la passerella ininterrotta più lunga del mondo); il porto storico di Colonia del Sacramento (Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1995, a un'ora di traghetto da Buenos Aires); Punta del Este come grande balneare dell'emisfero Sud da fine dicembre a metà febbraio, con la Mano di Mario Irarrázabal mezzo sepolta nella sabbia della Brava; José Ignacio in versione boutique; la costa atlantica selvaggia di Cabo Polonio, La Pedrera e Punta del Diablo; le regioni vinicole di Carmelo e Canelones intorno al Tannat (il vitigno francese di Madiran portato qui nel 1870, oggi vino nazionale); e le estancias gauchas dell'interno (Florida, Tacuarembó). La cucina — chivito (il sandwich nazionale con bistecca, uovo, pancetta, formaggio e pomodoro), parrilla, milanesa (eredità diretta della cotoletta italiana), pasta domenicale di evidente impronta italiana, dulce de leche, alfajor, gelato di tradizione genovese — e l'onnipresente cultura del mate (l'infusione amara di yerba bevuta tutto il giorno con calabaza e bombilla) chiudono il quadro di uno dei paesi più tranquilli e accoglienti del Sudamerica.

Visto e requisiti d'ingresso per l'Uruguay

L'Uruguay è fra i paesi sudamericani più semplici da raggiungere. I cittadini italiani, sammarinesi, vaticani, svizzeri italiani, dell'intera Unione europea, del Regno Unito, della Svizzera, della Norvegia, dell'Islanda, del Liechtenstein, degli Stati Uniti, del Canada, dell'Australia, della Nuova Zelanda, del Giappone, della Corea del Sud, di Singapore, di Israele e di circa 80 altre nazionalità entrano senza visto per soggiorni fino a 90 giorni per turismo, visita familiare o brevi riunioni d'affari. I cittadini degli Stati membri del Mercosur e della Comunidad Andina (Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù) entrano con carta d'identità nazionale nell'ambito del protocollo regionale di libera circolazione — la categoria d'ingresso più numerosa, sostenuta dal flusso costante di argentini e brasiliani verso Punta del Este e Colonia in estate. Il passaporto deve essere valido al momento dell'ingresso (l'Uruguay non richiede in sé sei mesi di validità residua, ma le compagnie aeree li chiedono spesso per prudenza) e disporre di almeno una pagina vuota per il timbro d'ingresso. Il soggiorno senza visto di 90 giorni è prorogabile per altri 90 giorni presso la Dirección Nacional de Migración (DNM) di Montevideo presentando documentazione; per soggiorni più lunghi o per stabilire la residenza è prevista una procedura specifica — la politica uruguayana è insolitamente aperta e il paese è diventato meta abituale di pensionati e lavoratori da remoto italiani, spagnoli, argentini, venezuelani e nordamericani. I minori di 18 anni che viaggiano da soli o con un solo genitore con passaporto non uruguayano necessitano di un'autorizzazione parentale scritta e notarile (Permiso de Menor); per i documenti emessi in Italia o in Svizzera è richiesta apostille e traduzione giurata in spagnolo da traduttore uruguayano abilitato. Il contante superiore a 10.000 USD (o equivalente) va dichiarato in dogana sia all'ingresso sia all'uscita. I passaporti diplomatici e di servizio possono essere soggetti a regole diverse: verificare con un consolato uruguayano prima di partire. Il certificato internazionale di vaccinazione contro la febbre gialla non è richiesto ai viaggiatori in arrivo dall'Italia, dalla Svizzera, dall'Europa, dal Nord America o dall'Australasia; viene raccomandato solo per chi ha viaggiato o transitato per zone endemiche del Sudamerica (Amazzonia brasiliana, Bolivia, parti di Perù e Colombia).

Tipi di Visto Comuni

Ingresso senza visto (90 giorni)

90 giorni dall'ingresso; passaporto valido al momento dell'ingresso (le compagnie aeree richiedono di solito 6 mesi per prudenza) con almeno 1 pagina vuota; biglietto di ritorno o di prosecuzione e prova dell'alloggio da tenere a portata di mano; prorogabile di altri 90 giorni presso la Dirección Nacional de Migración (DNM) di Montevideo, con documentazione.

Turismo, visita familiare e brevi riunioni d'affari per i cittadini italiani, sammarinesi, vaticani, svizzeri italiani, dell'UE, del Regno Unito, degli USA, del Canada, dell'Australia, della Nuova Zelanda, del Giappone, della Corea del Sud, di Singapore, di Israele e di circa 80 altri paesi.

Ingresso con carta d'identità Mercosur e Comunidad Andina

90 giorni; ingresso con carta d'identità nazionale o passaporto all'aeroporto di Carrasco, sui traghetti Buenos Aires-Colonia e Buenos Aires-Montevideo e ai valichi terrestri con il Brasile; conversione in residenza temporanea Mercosur possibile nel paese.

Libera circolazione per i cittadini di Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay e Perù — la principale categoria d'ingresso del paese, soprattutto attraverso i traghetti Buquebus e Colonia Express da Buenos Aires.

Visto di residenza (pensionati e rentisti)

Domanda presso un consolato uruguayano o direttamente alla Dirección Nacional de Migración di Montevideo, con prova di reddito stabile (circa 1.500 USD/mese nella formula rentista), casellario penale dei paesi di residenza degli ultimi 5 anni (apostillato e tradotto in spagnolo), atto di nascita e certificato medico; lavorazione 6–12 mesi; residenza piena di solito in 1–3 anni, cittadinanza possibile dopo 3–5 anni.

Residenza di lunga durata per pensionati, lavoratori da remoto, investitori e ricongiungimento familiare — la politica uruguayana è insolitamente aperta e il paese è diventato meta regolare per pensionati italo-uruguayani che rientrano e per nomadi digitali europei e nordamericani.

Visto di lavoro, studio e per scopi speciali

Domanda presso un consolato uruguayano con il rispettivo sponsor (datore di lavoro, università, ONG); durata per categoria, di norma 1 anno, rinnovabile; documentazione di supporto, casellario penale e certificato medico richiesti; lavorazione 4–8 settimane.

Lavoro presso un datore uruguayano, studio all'Universidad de la República e in altre istituzioni, giornalismo, ONG e volontariato e altri scopi oltre il soggiorno turistico di 90 giorni.

Informazioni utili per il tuo viaggio in Uruguay

•I cittadini italiani, sammarinesi, vaticani,...

I cittadini italiani, sammarinesi, vaticani, svizzeri italiani, dell'UE, del Regno Unito, di USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Israele e di circa 80 altri paesi entrano senza visto per 90 giorni; i cittadini Mercosur e Comunidad Andina entrano con carta d'identità nazionale; il soggiorno senza visto è prorogabile per altri 90 giorni presso la Dirección Nacional de Migración (DNM) di Montevideo.

•Il passaporto deve essere valido...

Il passaporto deve essere valido al momento dell'ingresso (le compagnie aeree richiedono di solito 6 mesi per prudenza) con almeno 1 pagina vuota per il timbro d'ingresso; biglietto di ritorno o di prosecuzione e prova dell'alloggio da tenere a portata di mano.

•L'aeroporto internazionale di Carrasco (MVD)...

L'aeroporto internazionale di Carrasco (MVD) di Montevideo è la principale porta d'ingresso; dall'Italia non ci sono voli diretti — la rotta più frequente passa via Madrid (Iberia, Air Europa), San Paolo (LATAM, ITA Airways), Lisbona (TAP) o Buenos Aires (Aerolíneas Argentinas, Air France); l'aeroporto internazionale di Punta del Este (PDP) gestisce voli diretti stagionali da Buenos Aires e San Paolo a gennaio e febbraio.

•Traghetti diretti collegano Buenos Aires...

Traghetti diretti collegano Buenos Aires a Colonia (1 ora, Buquebus e Colonia Express) e Buenos Aires a Montevideo (2 ore e mezza, Buquebus) — la via d'ingresso più usata dall'Argentina insieme ai ponti stradali sul Río Uruguay.

•Lo spagnolo è lingua ufficiale,...

Lo spagnolo è lingua ufficiale, con la cadenza inconfondibile del Río de la Plata (voseo, « sc » per ll/y); l'inglese è molto parlato nel turismo, a Punta del Este, nei quartieri di alta gamma di Montevideo e negli affari; l'italiano è custodito dalla Sociedad Italiana di Mutuo Soccorso, dall'Hospital Italiano e dalla Scuola Italiana di Montevideo, e si trova con frequenza nei quartieri di Punta Carretas e Pocitos e nelle estancias italo-uruguayane.

•La valuta è il peso...

La valuta è il peso uruguayano (UYU); il dollaro statunitense circola nelle transazioni turistiche, soprattutto a Punta del Este e a José Ignacio (dove i prezzi sono spesso quotati direttamente in USD); gli sportelli ATM sono affidabili a Montevideo e sulla costa; Visa, Mastercard e Amex sono accettati quasi ovunque; il peso argentino è ampiamente accettato a Colonia e sui traghetti Buenos Aires-Colonia.

•Il contante superiore a 10.000...

Il contante superiore a 10.000 USD (o equivalente) va dichiarato in dogana sia all'ingresso sia all'uscita; l'importazione di frutta, verdura, animali e latticini è vietata e la dogana procede a controlli ai raggi X sulla maggior parte dei bagagli.

•I minori di 18 anni...

I minori di 18 anni che viaggiano da soli o con un solo genitore con passaporto non uruguayano necessitano di un'autorizzazione parentale scritta e notarile (Permiso de Menor); per i documenti emessi in Italia o in Svizzera è richiesta apostille e traduzione giurata in spagnolo da traduttore uruguayano abilitato.

•Periodi migliori: dicembre-marzo è estate...

Periodi migliori: dicembre-marzo è estate (finestra standard per la costa — Punta del Este, José Ignacio, Cabo Polonio); settembre-novembre (primavera) e aprile-maggio (autunno) sono tranquilli e piacevoli per Montevideo e la rotta del vino; giugno-agosto è inverno, mite ma fresco (8–15 °C) — buon periodo per il turismo culturale e per il tango.

•L'Uruguay è fra i paesi...

L'Uruguay è fra i paesi più sicuri del Sudamerica — i borseggi nel centro di Montevideo (Ciudad Vieja, terminal degli autobus) sono la principale precauzione; la costa balneare e la rotta del vino sono notevolmente tranquille; valgono le normali precauzioni urbane.

•Il certificato di vaccinazione contro...

Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla non è richiesto ai viaggiatori in arrivo dall'Italia, dalla Svizzera, dall'Europa, dal Nord America o dall'Australasia; viene raccomandato solo a chi ha viaggiato o transitato per zone endemiche del Sudamerica (Amazzonia brasiliana, Bolivia, parti di Perù e Colombia).

•Numero unico di emergenza: 911...

Numero unico di emergenza: 911 (polizia, vigili del fuoco, ambulanza); l'assistenza in italiano si ottiene più rapidamente passando dalla reception dell'hotel o dal contatto di emergenza dell'operatore; un'assicurazione viaggio completa con copertura sanitaria è raccomandata.

Guida di Viaggio

L'Uruguay è, per il viaggiatore italiano, una delle entrate più morbide al Sudamerica: paese piccolo, sicuro, ben organizzato, con una fortissima impronta italiana — circa il 40 % della popolazione ha radici italiane, e Montevideo conserva quartieri, ristoranti, panetterie, gelaterie, scuole (Scuola Italiana di Montevideo) e una Sociedad Italiana di Mutuo Soccorso che testimoniano un'eredità ancora viva. La connessione standard dall'Italia passa per Madrid (Iberia, Air Europa, Plus Ultra), San Paolo (LATAM, ITA Airways), Lisbona (TAP) o Buenos Aires (Aerolíneas Argentinas). La maggior parte dei viaggi inizia a Montevideo: la Ciudad Vieja con la Plaza Independencia, il Palacio Salvo (sorella minore — anch'essa di Mario Palanti — del Palacio Barolo di Buenos Aires) e il Teatro Solís; il Mercado del Puerto con le sue oltre dieci parrillas e il porto attivo a fianco; la Rambla, i 22 km di lungomare ininterrotto che attraversano la città — la passerella continua più lunga del mondo — passando per Pocitos, Punta Carretas e Carrasco; il mercato domenicale di Tristán Narvaja nel Cordón; lo Stadio Centenario (Mondiale 1930) e una vivace scena culturale, di tango e di candombe che riempie il calendario. L'escursione classica è Colonia del Sacramento, a un'ora di traghetto da Buenos Aires (Buquebus o Colonia Express) o a 2 ore e mezza a ovest di Montevideo in autobus: porto storico fondato dai portoghesi nel 1680, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1995, con vie acciottolate fra case pastello, il Bastión del Carmen, il faro del 1857 e il lunghissimo tramonto sul Plata. Punta del Este, la grande balneare dell'emisfero Sud sulla punta sud-orientale del paese, va da Playa Mansa (lato baia, calmo) a Playa Brava (lato Atlantico, con la Mano iconica di Mario Irarrázabal mezzo sepolta nella sabbia) e gira a pieno regime da fine dicembre a metà febbraio con la grande stagione argentina, brasiliana, cilena e paraguaiana. José Ignacio, 30 km a est, è la versione boutique e di moda — Antía, La Susana, Parador La Huella, lodge sulle dune, la cantina Bodega Garzón nelle vicinanze — e si è imposta come gli Hamptons del Sudamerica. Più a est ancora, la costa atlantica selvaggia — Cabo Polonio (parco nazionale raggiungibile solo con fuoristrada attraverso le dune, senza rete elettrica, con colonie di leoni marini sul promontorio roccioso e posadas a lume di candela), La Pedrera, La Paloma, Punta del Diablo (la capitale del surf e della pesca presso il confine brasiliano) e il Parco Nazionale di Santa Teresa, con la sua fortezza luso-spagnola del 1762 — apre il volto più ruvido e bohémien della costa. All'interno, le regioni vinicole di Carmelo e Canelones ruotano intorno al Tannat (vitigno francese di Madiran portato qui nel 1870 e oggi vino nazionale): cantine come Bouza, Pizzorno (cognome inequivocabilmente italiano), Juanicó, Familia Deicas, Narbona Wine Lodge e la prestigiosa Bodega Garzón aprono come piccole estancias-cantine con visita, asado e pernottamento. Le pampas di Florida e Tacuarembó sono terra gaucha — estancias attive aperte come guesthouse per « una giornata con i gauchos » —, e Tacuarembó (che una versione molto uruguayana rivendica come luogo di nascita di Carlos Gardel) ospita ogni marzo la Patria Gaucha. La cucina — chivito, parrilla, asado al disco, milanesa, dulce de leche, alfajor, pasta domenicale e gelato di evidente eredità italiana — e la cultura onnipresente del mate completano il quadro.

Modi per Scoprire Questa Destinazione

Montevideo — Rambla, Ciudad Vieja e Mercado del Puerto

Montevideo è una capitale portuaria a profilo basso, articolata intorno alla Rambla — i 22 km di lungomare ininterrotto, la passerella continua più lunga del mondo, che attraversa la città da Carrasco al porto passando per Pocitos, Punta Carretas e Parque Rodó. La Ciudad Vieja con la Plaza Independencia, il Palacio Salvo (di Mario Palanti, sorella minore del Palacio Barolo di Buenos Aires) e il Teatro Solís; il Mercado del Puerto con le sue parrillas; lo Stadio Centenario e il Museo del Calcio; il mercato domenicale di Tristán Narvaja; il Carnevale (il più lungo del mondo, oltre 40 giorni) e la scena di tango e candombe riempiono 2–3 giorni. L'aeroporto internazionale di Carrasco (MVD) è a 20 km dal centro.

Colonia del Sacramento — Barrio Histórico UNESCO

Colonia del Sacramento, a un'ora di traghetto da Buenos Aires (Buquebus o Colonia Express) o a 2 ore e mezza a ovest di Montevideo in autobus, è uno dei porti storici più fotografati del Sudamerica. Fondata dai portoghesi nel 1680 e iscritta nell'UNESCO nel 1995, il Barrio Histórico è una piccola penisola di vie acciottolate fra case pastello, del Bastión del Carmen, del faro del 1857 e del lunghissimo tramonto sul Plata. Visita di mezza giornata o di una giornata; molti attraversano da Buenos Aires per la giornata e si fermano una notte per camminare le vie svuotate dei pendolari di giornata.

Punta del Este, José Ignacio e costa di Maldonado

Punta del Este, la grande balneare dell'emisfero Sud sulla punta sud-orientale dell'Uruguay, va da Playa Mansa (lato baia, calmo) a Playa Brava (lato Atlantico, con la iconica Mano di Mario Irarrázabal mezzo sepolta nella sabbia) e gira a pieno regime da fine dicembre a metà febbraio con la grande stagione argentina, brasiliana, cilena e paraguaiana. José Ignacio, 30 km a est, è la versione boutique e di moda — Antía, La Susana, Parador La Huella, lodge sulle dune, la cantina Bodega Garzón nelle vicinanze. L'aeroporto internazionale di Punta del Este (PDP) e il più piccolo aerodromo di José Ignacio gestiscono voli diretti stagionali da Buenos Aires e San Paolo.

Cabo Polonio, La Pedrera e costa atlantica selvaggia

A est di Punta del Este la costa atlantica si fa selvaggia e bohémien. Cabo Polonio è un parco nazionale raggiungibile solo con fuoristrada attraverso le dune dalla Ruta 10, senza rete elettrica, con colonie di leoni marini sul promontorio roccioso, posadas a lume di candela e una lunga spiaggia di surf vuota. La Pedrera e La Paloma sono i villaggi di surf e di villette estive più a nord; Punta del Diablo, presso il confine brasiliano, è la capitale del surf e della pesca della costa selvaggia; il Parco Nazionale di Santa Teresa, appena oltre, custodisce una fortezza luso-spagnola del 1762 e 13 km di campeggi e spiagge in pineta. Al meglio a fine estate (marzo-aprile), quando il caldo cala e l'oceano si apre.

Carmelo, Canelones e la rotta del Tannat

L'Uruguay è uno dei tre paesi vinicoli seri del Sudamerica (con Argentina e Cile), costruito intorno al Tannat — il vitigno a bacca nera portato da Madiran nel sud-ovest della Francia nel 1870 dal basco Pascual Harriague, oggi vitigno nazionale e una delle varietà più ricche di polifenoli al mondo. La regione di Canelones, a nord di Montevideo, ospita Bouza, Pizzorno (cognome inequivocabilmente italiano), Juanicó e Familia Deicas; quella di Carmelo, nel dipartimento di Colonia sul Río de la Plata, propone Narbona Wine Lodge, El Legado e Almacén de la Capilla; la nuova Bodega Garzón a Maldonado, presso José Ignacio, fissa lo standard boutique di alta gamma. La maggior parte delle bodegas funziona come piccola estancia-cantina con visita, asado e degustazione di Tannat.

Estancias, gauchos e cultura del mate

L'interno uruguayano è pampa ondulata — terra gaucha, dove le estancias attive di Florida, Tacuarembó, Cerro Largo e Lavalleja aprono come guesthouse per « una giornata con i gauchos »: conduzione del bestiame a cavallo, asado al disco a mezzogiorno, chitarrata e payada al fuoco la sera. Il Centro de Interpretación del Gaucho a Tacuarembó (che una versione molto uruguayana vuole come luogo di nascita di Carlos Gardel) e la Patria Gaucha ogni marzo a Tacuarembó fanno del nord il cuore gaucho del paese. Il mate — l'infusione amara di yerba bevuta tutto il giorno con calabaza e bombilla — è la firma sociale del paese, più presente in Uruguay che in qualsiasi altra parte del Sudamerica.

Denaro e valuta

Denaro e valuta
$

Peso uruguaiano (UYU)

Codice valuta: UYU

Consigli pratici sul denaro

Peso uruguaiano — cambiare presso banche u uffici di cambio

La valuta ufficiale dell'Uruguay è il peso uruguaiano (UYU, simbolo $). L'USD è anche ampiamente accettato nelle zone turistiche e nei hotel di lusso. Per i ticinesi (CHF), il cambio è possibile ma i tassi USD sono generalmente migliori. Cambia presso banche o uffici di cambio (Cambio, Banco de la República).

Bancomat ampiamente disponibili nelle aree urbane

I bancomat che accettano Visa e Mastercard internazionali sono comuni a Montevideo, Punta del Este e altre grandi città. Banco de la República, Banco Santander e BBVA Uruguay hanno reti estese.

Le carte sono ampiamente accettate nelle zone turistiche e urbane

Le carte di credito e debito sono accettate nella maggior parte degli hotel, ristoranti, negozi e attrazioni a Montevideo e Punta del Este. Le zone rurali possono richiedere contanti.

Portare UYU e USD per flessibilità

L'Uruguay è moderno ma rimane orientato al contante in alcuni settori. Porta un mix di UYU (cambiato localmente) e USD. I venditori di mercato, piccoli ristoranti e trasporti rurali spesso preferiscono contanti.

Nota: Controlla sempre i tassi di cambio prima di viaggiare. Il cambio valuta è disponibile in aeroporti, banche e cambi autorizzati.

Domande frequenti sul denaro

Quale valuta si usa in Uruguay?

Il peso uruguaiano (UYU, simbolo $). Banconote da 20, 50, 100, 200, 500, 1.000, 2.000 e 5.000 UYU.

Posso usare carte bancarie internazionali?

Sì — a Montevideo, Punta del Este e grandi città. Banco de la República, Santander e BBVA hanno reti bancomat.

Apple Pay e Google Pay funzionano in Uruguay?

Parzialmente. Le grandi città e i ristoranti a catena supportano i pagamenti contactless. La disponibilità aumenta ma non è universale.

L'USD è accettato in Uruguay?

Sì, soprattutto nelle zone turistiche e nei hotel di lusso. I tassi sono generalmente giusti.

Devo cambiare prima di arrivare in Uruguay?

No. I bancomat e gli uffici di cambio in aeroporto offrono tassi competitivi.

Ci sono costi di conversione nascosti?

Occasionalmente la DCC appare. Rifiuta sempre e paga in UYU per tassi migliori.

Quanto contante devo portare?

Budget 800–1.500 UYU al giorno per alloggio, pasti e attività.

Posso viaggiare nelle piccole città senza USD?

È più sicuro portare contanti. I bancomat possono avere problemi tecnici.
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