Jena
- Popolazione:~110,000
- Altitudine:149 m
- Fuso orario:CET/CEST
- Valuta:Euro (EUR). Bancomat sul Markt e vicino ai principali edifici universitari. Il planetario e il Deutsches Optisches Museum sono a pagamento; i biglietti si acquistano direttamente in loco.
Panoramica
Jena (circa 110.000 abitanti) è la città della scienza della Turingia: culla dell'impresa ottica Carl Zeiss (1846), sede del planetario più antico ancora in funzione al mondo (1926) e dell'Università Friedrich Schiller (fondata nel 1558), dove Schiller insegnò dal 1789 al 1799. La città occupa una stretta valle della Saale affiancata da pareti calcaree, a 30 minuti da Erfurt in treno. La battaglia di Jena (14 ottobre 1806), in cui Napoleone distrusse l'esercito prussiano, fu combattuta sull'altopiano circostante.
Info pratiche
Sicurezza: Jena è una città universitaria sicura. Il fondovalle della Saale e il quartiere universitario sono frequentati. Normali precauzioni urbane nei pressi dell'Hauptbahnhof in serata. Lingua: Tedesco ovunque. Inglese al Planetario Zeiss, al Deutsches Optisches Museum e nei principali punti informativi universitari. Al di fuori del quartiere studentesco, l'inglese è meno diffuso nei ristoranti e negozi locali — qualche parola di tedesco è utile. Valuta: Euro (EUR). Bancomat sul Markt e vicino ai principali edifici universitari. Il planetario e il Deutsches Optisches Museum sono a pagamento; i biglietti si acquistano direttamente in loco.
Viaggio
Jena porta il soprannome di «Lichtstadt» — città della luce — in omaggio all'industria ottica che Carl Zeiss, Ernst Abbe e Otto Schott costruirono nella seconda metà dell'Ottocento e che fece del «vetro di Jena» un termine universale di precisione. La topografia della città è suggestiva: la Saale ha scavato una stretta valle nel calcare; la città si distende lungo la riva occidentale tra le pareti del Jenzig e dell'Hausberg. Il JenTower (128 m, l'unico grattacielo cilindrico degli ex-Länder orientali) svetta sopra il centro compatto come un landmark insolito. L'eredità Zeiss definisce l'identità scientifica di Jena. Carl Zeiss aprì il suo laboratorio nel 1846; Ernst Abbe derivò nel 1869 la formula matematica della condizione dei seni che rese possibile la fabbricazione di microscopi di precisione; Otto Schott fondò le Vetrerie Schott nel 1884 — i tre insieme crearono un'industria ottica a integrazione verticale. Questa eredità sopravvive nel Deutsches Optisches Museum (la più grande collezione mondiale di strumenti ottici) e nel Planetario Zeiss (inaugurato nel 1926, il più antico planetario ancora in funzione al mondo). Per i visitatori italiani, la connessione tra l'ottica di Jena e la cultura visiva italiana è concreta: gli obiettivi Zeiss equipaggiarono le cineprese di Cinecittà dagli anni Cinquanta, e la tradizione del vetro di precisione di Schott influenzò l'industria ottica del Nord Italia. L'Università Friedrich Schiller (~18.000 studenti) è il secondo pilastro della città: Schiller vi insegnò storia dal 1789 al 1799, Fichte, Hegel e Schelling vi tennero lezioni, e la Romantik di Jena agli inizi dell'Ottocento ne fece il centro dell'Idealismo tedesco. Jena è a 30 minuti da Erfurt in ICE o treno regionale, e a circa 2 ore e 30 minuti da Monaco in ICE.
Carl Zeiss e l'eredità ottica — il trio Zeiss, Abbe e Schott
La storia dell'impero ottico di Jena inizia con tre nomi che trasformarono la scienza e l'industria moderne. Carl Zeiss (1816–1888) aprì il suo laboratorio ottico a Jena nel 1846, producendo inizialmente lenti d'ingrandimento e microscopi artigianali. Ernst Abbe (1840–1905), fisico all'Università Friedrich Schiller, si unì a Zeiss nel 1866 e derivò nel 1869 la condizione dei seni di Abbe — la formula matematica che rese possibile per la prima volta la progettazione rigorosa delle lenti, sostituendo l'intuizione artigianale con la fisica del calcolo. Otto Schott (1851–1935), vetraio di Witten, portò ad Abbe nel 1879 una nuova formula di vetro borosilicato che rivoluzionò le prestazioni delle lenti; i tre cofondarono le Vetrerie Schott a Jena nel 1884. Dopo la morte di Zeiss, Abbe ristrutturò l'azienda come Fondazione Carl Zeiss (1889) — un'impresa a partecipazione agli utili senza azionisti privati, modello di proprietà ancora vigente oggi. La Fondazione Zeiss finanziò la costruzione del Planetario Zeiss (1926) e gran parte delle infrastrutture universitarie e civiche di Jena. Il Deutsches Optisches Museum (DOM) al Johannisplatz 26 ospita la più grande collezione mondiale di strumenti ottici: microscopi da Leeuwenhoek ai giorni nostri, storia degli occhiali, telescopi Zeiss, binocoli da spionaggio e gli strumenti originali del laboratorio del 1846.
Planetario Zeiss — il più antico planetario ancora in funzione
Il Planetario Zeiss di Jena, inaugurato il 18 luglio 1926, è il planetario più antico ancora in funzione al mondo — proietta stelle, pianeti e fenomeni celesti sotto la sua cupola di 19 metri attraverso un sistema ibrido digitale-analogico. Fu costruito nei giardini dell'Orto Botanico dell'Università di Jena (fondato nel 1586, il secondo più antico della Germania) come dono della Fondazione Carl Zeiss alla città, progettato dagli ingegneri ottici di Zeiss come dimostrazione del potenziale della proiezione di precisione. Il proiettore originale — un grande strumento meccanico soprannominato «il riccio» per i suoi bracci di proiezione — fu sostituito nel corso dei decenni da sistemi più avanzati; l'attuale combina la simulazione digitale del cielo con l'eredità del concetto originale. Il planetario tiene sessioni quotidiane in tedesco, con sessioni occasionali in inglese; la prenotazione anticipata è consigliata. La cupola accoglie circa 120 spettatori per sessione. La combinazione dell'orto botanico (ingresso libero) e del planetario (a pagamento) sullo stesso sito è l'esperienza più caratteristica di Jena.
Università Friedrich Schiller — dal 1558 al Romanticismo di Jena
L'Università Friedrich Schiller di Jena (FSU), fondata nel 1558, divenne negli anni Novanta del Settecento e nei primi decenni dell'Ottocento il centro intellettuale dell'Idealismo tedesco e del Romanticismo nascente — un periodo noto nella storia intellettuale tedesca come «Jenaer Romantik». Friedrich Schiller fu nominato professore di storia nel 1789 e tenne la cattedra fino al 1799 (prima di trasferirsi a Weimar); la sua lezione inaugurale su «Cos'è e a quale scopo si studia la storia universale?» attrasse uditori da tutta la Germania al punto da dover essere spostata in sale più grandi. Johann Gottlieb Fichte insegnò a Jena dal 1794 al 1799 (allontanato dopo una controversia sull'ateismo); Friedrich Schelling, August Wilhelm Schlegel, Friedrich Schlegel e Novalis ebbero tutti legami significativi con Jena nel periodo. Georg Wilhelm Friedrich Hegel scrisse la Fenomenologia dello Spirito a Jena nel 1807, terminando — si dice — il manoscritto la sera stessa della battaglia di Jena. Il Museo Filetico (Ernst-Haeckel-Haus) e l'Aula universitaria sono accessibili ai visitatori.
La battaglia di Jena 1806 — Napoleone sconfigge l'esercito prussiano
La battaglia di Jena fu combattuta il 14 ottobre 1806 sull'altopiano a ovest e a sud della città — lo stesso giorno della battaglia di Auerstedt, 20 km a nord, dove il corpo del maresciallo Davout annientò il principale esercito prussiano. Insieme, le due battaglie distrussero l'armata prussiana in un solo giorno, portando all'occupazione di Berlino e alla successiva dissoluzione del Sacro Romano Impero. Napoleone comandò la battaglia dall'altopiano del Landgrafen; la sua posizione di quartier generale è segnata dal monumento Napoleonstein — una pietra collocata per ordine di Napoleone nel 1806. Hegel, che stava finendo la Fenomenologia dello Spirito a Jena, vide Napoleone attraversare la città a cavallo la sera del 13 ottobre e scrisse a un amico: «Ho visto l'Imperatore — quest'anima del mondo — partire in ricognizione a cavallo». Il campo di battaglia è ampiamente accessibile tramite sentieri sull'altopiano sopra la valle della Saale; il Napoleonstein e la fattoria di Winzerla (posizione chiave) sono i principali siti commemorativi.
Casa da giardino di Schiller, JenTower e Casa Haeckel
La casa da giardino di Schiller (Schillers Gartenhaus) nel Schillergässchen, al margine meridionale del centro storico — una semplice casa a graticcio con un piccolo giardino sulla riva della Saale, dove Schiller scrisse passi chiave del Don Carlos e lavorò ai suoi saggi filosofici durante gli anni jenesi — è uno dei siti letterari più personali della città, gestito come museo dallo Stadtmuseum Jena. Il JenTower (Intershoptower), con 128 metri l'edificio più alto di Jena e l'unico grattacielo cilindrico degli ex-Länder orientali, occupa la centrale Eichplatz — una piattaforma panoramica ai piani superiori offre una vista a 360° sulla valle della Saale, le pareti calcaree e la campagna circostante, diversa da qualsiasi altro punto di osservazione della Turingia. L'Ernst-Haeckel-Haus (la villa del biologo Ernst Haeckel, 1834–1919, che insegnò a Jena per 47 anni e coniò il termine «ecologia») è conservata come museo sulla Berggasse — i disegni di Haeckel di radiolari e meduse nelle Forme artistiche della natura (1904) rimangono tra le illustrazioni scientifiche più influenti mai pubblicate.
Orto Botanico — il secondo più antico della Germania
L'Orto Botanico dell'Università di Jena, fondato nel 1586 (secondo in Germania per continuità di esercizio dopo quello di Padova — il più antico d'Europa), si estende per circa quattro ettari nel fondovalle sotto gli edifici universitari. Fu creato su iniziativa del duca di Sassonia per la nuova università e ha mantenuto la sua funzione di giardino didattico e di ricerca senza interruzione. L'orto ospita circa 12.000 specie vegetali in sezioni tematiche: piante mediterranee e alpine, una serra per cactus e succulente, una Victoriahaus di epoca vittoriana, una sezione di flora nativa della Turingia e un laghetto con piante acquatiche. Il Planetario Zeiss si trova nell'angolo del giardino — la combinazione del planetario più antico in funzione al mondo e del secondo orto botanico più antico della Germania in un'unica visita è unica a Jena. L'ingresso all'orto botanico è libero; le serre chiuse sono a pagamento. Il giardino è al massimo splendore in aprile–maggio (fiori alpini) e a fine estate.
Deutsches Optisches Museum
Il Deutsches Optisches Museum (DOM) al Johannisplatz 26 è uno dei musei scientifici più specializzati e appaganti della Germania — la più grande collezione mondiale di strumenti ottici, dai primi occhiali e lenti di telescopio sopravvissuti (XVII secolo) all'ottica laser moderna e ai sistemi fotografici. Il museo è allestito nell'ex edificio delle Vetrerie Schott, collegandolo direttamente alla storia industriale del commercio ottico di Jena. La collezione permanente comprende: il microscopio più antico conservato al mondo (c. 1680), l'evoluzione dei microscopi Zeiss dal 1846 a oggi, lo sviluppo di telescopi di precisione e strumenti astronomici, binocoli da spionaggio e periscopii delle due guerre mondiali, e la scienza della visione e dell'ottica spiegata in esposizioni interattive. Stanze speciali documentano la vita e l'opera di Ernst Abbe (con manoscritti e strumenti originali), la storia del vetro Schott e lo sviluppo dell'obiettivo fotografico Zeiss. Ingresso a pagamento a tariffa moderata; audioguide disponibili in tedesco e inglese. Una mezza giornata è il minimo per chiunque sia interessato alla storia della scienza o dell'ingegneria di precisione.
Jena pratica — trasporti e carattere universitario
Jena ha due stazioni ferroviarie: Jena-Paradies (la principale, nella valle sulla riva occidentale della Saale, la più vicina al centro storico e all'università) e Jena-West (sull'altopiano, servita da ICE diretti verso Francoforte, Monaco e Berlino). Da Monaco, l'ICE raggiunge Jena-West in circa 2 ore e 30 minuti — la connessione più diretta per i visitatori che arrivano dall'Italia via Monaco. Da Erfurt, entrambe le opzioni sono pratiche: ICE (Jena-West, ~20 minuti) o treno regionale (Jena-Paradies, ~30 minuti); da Weimar, il treno regionale verso Jena-Paradies impiega circa 25 minuti. Le escursioni giornaliere da Erfurt sono del tutto fattibili: il Planetario Zeiss, il Deutsches Optisches Museum, la piazza del mercato del centro storico e la casa da giardino di Schiller sono tutti entro 30 minuti a piedi dalla stazione di Jena-Paradies. Il JenTower aggiunge altri 30 minuti; la coppia Orto Botanico–Planetario richiede ulteriori 90 minuti. Jena ha un forte carattere universitario (18.000 studenti su 110.000 abitanti) — il quartiere intorno all'Ernst-Abbe-Platz e al Johannisplatz offre una scena di ristoranti e bar più vivace di quanto le dimensioni della città suggerirebbero.
Turismo e guide di destinazione
Cultura e festival
planetarium-jena.de — programma delle sessioni, prenotazione biglietti e informazioni per il planetario più antico ancora in funzione al mondo (dal 1926). Sessioni quotidiane in tedesco, sessioni occasionali in inglese.
optischesmuseum.de — la più grande collezione mondiale di strumenti ottici. Orari, prenotazione biglietti e informazioni sulle mostre dell'eredità Zeiss–Abbe–Schott.
uni-jena.de — informazioni pubbliche per i visitatori: Museo Filetico (collezione Ernst Haeckel), Aula universitaria ed eventi pubblici.
Le informazioni provengono dal database delle missioni di Visaja (visaja.com), verificato su fonti governative ufficiali; per risposte vincolanti fa sempre fede la rappresentanza stessa.