- Popolazione:5,7 Mln (2018)
- Superficie:1569 km²
- Altitudine:2 m
- Fuso orario:ICT (UTC+7, senza ora legale)
- IATA:BKK
- Valuta:Baht thailandese (฿, THB). Forte potere d'acquisto per il viaggiatore italiano — dal pasto di strada alla birra fredda, dalla corsa in Skytrain al cocktail in sky bar, gli importi vanno da poche decine ad alcune centinaia di baht: meglio ragionare per categoria e verificare i prezzi del momento che affidarsi a una cifra fissa. I pagamenti con carta e contactless sono universali in BTS / MRT, centri commerciali, ristoranti e hotel; bancarelle di strada e molti piccoli negozi sono solo contanti. I bancomat thailandesi addebitano una commissione fissa per prelievo con carta estera, indipendente dall'importo — perciò conviene prelevare poche volte somme maggiori; l'importo è mostrato a schermo prima della conferma. I cambiavalute SuperRich e Vasu offrono i tassi migliori, in particolare su Sukhumvit fra Asok e Phrom Phong; accettano euro e franchi svizzeri.
- Zone principali:Rattanakosin (isola reale) · Phra Nakhon / Banglamphu / Khao San · Yaowarat (Chinatown) · Charoen Krung / Talat Noi
Panoramica
Bangkok è il centro politico, commerciale e aeroportuale della Thailandia e — per il viaggiatore italiano — la porta naturale verso il Sud-est asiatico continentale e il trampolino per Phuket e Krabi, dove vivono comunità italiane stabili. Una città di fiume, di templi sull'isola reale e di colonna BTS a oriente, dove l'eredità di Annibale Rigotti e di una stagione di ingegneri italiani sotto Rama V è ancora visibile a Dusit.
Storia
Bangkok fu fondata nella sede attuale nel 1782 da Rama I (Phra Phutthayotfa Chulalok), fondatore della Dinastia Chakri tuttora regnante, dopo la caduta di Ayutthaya per mano birmana nel 1767 e il breve regno di Taksin a Thonburi (1768-1782). Rama I tracciò l'isola reale di Rattanakosin sulla riva est secondo il modello di Ayutthaya, col Grande Palazzo nel cuore. La città assorbì nell'Ottocento ondate migratorie cinese, mon e laotiana — Yaowarat data da quel periodo — e fu modernizzata sotto Rama IV (Mongkut, 1851-1868) e Rama V (Chulalongkorn, 1868-1910), che aprì Charoen Krung come prima strada lastricata, mandò i propri figli a studiare a Londra e a San Pietroburgo, e negoziò con successo l'indipendenza siamese attraverso il colonialismo europeo (la Thailandia è l'unico paese del Sud-est asiatico mai colonizzato). È sotto Rama V che Bangkok accolse la più sostanziale presenza italiana del proprio passato: l'architetto torinese Mario Tamagno e il genovese Annibale Rigotti progettarono Ananta Samakhom Throne Hall (1907-1915, marmo di Carrara), il neoclassico Banglamphu Royal Plaza, e diversi edifici amministrativi del quartiere reale di Dusit; gli ingegneri delle Ferrovie dello Stato italiane contribuirono al primo sistema ferroviario tailandese; un consolato italiano operò a Bangkok dal 1868. La rivoluzione del 1932 trasformò il Siam in monarchia costituzionale; la riforma linguistica dell'era Phibun nel 1939 cambiò il nome del paese in Thailandia. Il boom moderno di Bangkok inizia con l'apertura turistica degli anni Ottanta, la crisi finanziaria asiatica del 1997 e la sua ripresa, e l'apertura del BTS Skytrain nel 1999, che ha cominciato a riconfigurare i distretti orientali nel loro attuale carattere di torri residenziali.
Cultura
Le esperienze definitorie della tavola bangkokese sono economiche e a livello strada: pad thai da Thip Samai, tom yum goong in qualsiasi gargotta di pesce all'aperto, la passeggiata fra varie bancarelle a Yaowarat al calar del sole, mango con riso glutinoso da marzo a maggio. L'equilibrio dei quattro sapori (dolce, salato, acido, piccante) resta a discrezione del commensale — ogni tavolo porta il servizio standard di condimenti. L'acqua alle bancarelle è sempre in bottiglia. I ristoranti con servizio al tavolo includono in genere il 10 % di servizio; mancia oltre non necessaria. Per chi cerca cucina italiana di livello, l'asse Sukhumvit Soi 4-Soi 36 e Thong Lo concentra le tavole di riferimento (italianissimo, Lenzi Tuscan Kitchen, Spasso, Lo Stivale). Festival: Songkran (13-15 aprile — capodanno thailandese con battaglie d'acqua a Khao San e Silom), Loy Krathong (luna piena di novembre — offerte galleggianti sul Chao Phraya), Capodanno cinese (gennaio / febbraio — Yaowarat chiusa al traffico per la sfilata), Cerimonia Reale dell'Aratro (maggio, Sanam Luang), Festival Vegetariano (ottobre, Yaowarat — nove giorni di cucina di strada strettamente vegetariana). Musei: Museo Nazionale di Bangkok (Sanam Luang), Casa di Jim Thompson (Soi Kasemsan, Pratunam), Bangkok Art and Culture Centre (BACC, di fronte all'MBK), Museum of Contemporary Art (MOCA), TCDC Centro per la Creatività e il Design della Thailandia (Charoen Krung).
Economia e affari
Settori chiave: Turismo e ospitalità (la voce economica più rilevante), Banca e servizi finanziari, Hub aereo del Sud-est asiatico continentale, Confezioni, gemme e gioielleria d'esportazione, Componentistica auto nella regione metropolitana ampliata, Logistica e porto di Khlong Toei. Poli d'affari: Sathorn / Silom (banca e sedi corporate), Asok / Phrom Phong (uffici regionali), Khlong Toei (porto e logistica), Zona Industriale di Lat Krabang (corridoio Suvarnabhumi), Bang Rak (consolati storici e case di commercio).
Info pratiche
Sicurezza: Bangkok è generalmente sicura per il viaggiatore nel circuito turistico diurno; le precauzioni urbane standard bastano. Le truffe ricorrenti sono i conducenti di tuk-tuk che propongono un itinerario alternativo con la falsa premessa che il Grande Palazzo sia chiuso (non lo è — verificare al cancello), i sarti e gioiellieri sulla rotta deviata, i taxi col 'tassametro rotto' (insistere o usare Grab). Bangkok è ampiamente tollerante con i visitatori stranieri; il wai (palmi uniti all'altezza del petto e leggero inchino) si restituisce, senza che venga preteso dagli stranieri. Evitare di toccare la testa di chiunque, di fotografare nel Wat Phra Kaew interno o di puntare le piante dei piedi verso un'immagine del Buddha. Numeri d'emergenza: 191 (polizia), 1669 (ambulanza). Lingua: Thailandese. L'inglese è ampiamente usato nel BTS / MRT e nel circuito turistico, in ristoranti e hotel più grandi, fra i giovani thailandesi urbani, e nei distretti diplomatico e finanziario. Fuori dalla cintura turistica centrale — mercato di Khlong Toei, vicoli più profondi del Chinatown, quartieri operai come Wong Wian Yai sull'altra sponda — il thailandese è necessario o serve un'app di traduzione. Un piccolo lessico thailandese si apprezza ovunque: 'sawatdee khrap/kha' (ciao), 'khop khun khrap/kha' (grazie), 'mai phet' (non piccante), 'tao rai' (quanto). L'italiano si comprende solo in alcuni hotel internazionali e nei ristoranti italiani della scena Sukhumvit-Thong Lo; in ambasciata e nel sistema BLS-Italia il servizio è in italiano. Valuta: Baht thailandese (฿, THB). Forte potere d'acquisto per il viaggiatore italiano — dal pasto di strada alla birra fredda, dalla corsa in Skytrain al cocktail in sky bar, gli importi vanno da poche decine ad alcune centinaia di baht: meglio ragionare per categoria e verificare i prezzi del momento che affidarsi a una cifra fissa. I pagamenti con carta e contactless sono universali in BTS / MRT, centri commerciali, ristoranti e hotel; bancarelle di strada e molti piccoli negozi sono solo contanti. I bancomat thailandesi addebitano una commissione fissa per prelievo con carta estera, indipendente dall'importo — perciò conviene prelevare poche volte somme maggiori; l'importo è mostrato a schermo prima della conferma. I cambiavalute SuperRich e Vasu offrono i tassi migliori, in particolare su Sukhumvit fra Asok e Phrom Phong; accettano euro e franchi svizzeri.
Viaggio
Bangkok sfida gli itinerari pensati per distanze — la città non è fatta per camminare tra un monumento e l'altro, ma è organizzata magnificamente per scegliere uno strato e restarci dentro. C'è l'isola reale di Rattanakosin con i grandi templi; c'è il Chao Phraya, la linea più rapida attraverso la città storica; c'è Yaowarat, mercato dell'oro di giorno e uno dei corridoi di cucina di strada più densi del mondo dopo il tramonto; e c'è l'est moderno lungo lo Skytrain, dove dorme e mangia la maggior parte dei visitatori. Il secondo asse è l'orologio, non la mappa: il caldo e l'acquazzone del pomeriggio plasmano la giornata quanto il traffico — mercati e templi di primo mattino, le ore centrali al fresco, la strada la sera. Per il viaggiatore italiano Bangkok è inoltre la porta più diretta al Sud-est asiatico: quasi ogni coincidenza verso Cambogia, Laos e Vietnam, o il ritorno dal sud della Thailandia, passa per uno dei suoi due aeroporti.
Rattanakosin — l'isola reale e l'eredità del 1782
Rattanakosin è l'isola reale artificiale tracciata da Rama I nel 1782 fra due canali paralleli sulla riva orientale del Chao Phraya, dopo la caduta di Ayutthaya per mano birmana nel 1767 e il breve regno di Taksin a Thonburi, sulla sponda opposta. Il complesso del Grande Palazzo (Phra Borom Maha Ratcha Wang) occupa il quadrante sud-occidentale e rimane il centro cerimoniale della Dinastia Chakri — l'attuale re vi celebra incoronazione, funerali reali e cerimonie di Stato, anche se la residenza reale effettiva si è trasferita al Palazzo Dusit dal 1900. All'interno delle mura, il Wat Phra Kaew (Tempio Reale del Buddha Smeraldo) custodisce l'immagine buddhica più venerata della Thailandia — una figura in diaspro verde alta 66 cm su un altare dorato, con vesti stagionali che il re cambia personalmente all'inizio di ciascuna delle tre stagioni thailandesi (calda, piovosa, fresca). L'ingresso richiede spalle e ginocchia coperte; al cancello si prestano sarong. A sud, Wat Pho ospita il Buddha Reclinato di 46 metri — pianta dei piedi intarsiata in madreperla con i 108 segni auspiciosi del Buddha — e la Scuola di Medicina Tradizionale e Massaggio, dove un'ora di massaggio nel cortile del tempio costa una tariffa contenuta, esposta nella scuola stessa. Sull'altra sponda, raggiungibile con l'economico traghetto da Tha Tien, Wat Arun esibisce il prang centrale di 70 metri rivestito di frammenti di porcellana cinese portati come zavorra dalle navi commerciali del XIX secolo — fotograficamente migliore dalla riva est al crepuscolo, quando il prang cattura l'ultima luce. I tre templi insieme al Sanam Luang (la spianata reale) e al Museo Nazionale (la principale collezione antiquaria del paese) compongono il circuito di una giornata a Rattanakosin; il quartiere di Phra Nakhon a est lo prolunga con Wat Saket e la Montagna d'Oro, e la Khao San Road dei backpacker è a un tuk-tuk di distanza.
Chao Phraya — il sistema fluviale come asse alternativo
Il Chao Phraya attraversa Bangkok da nord-ovest a sud-est e resta, in pratica, il modo più rapido per attraversare il centro. I Chao Phraya Express Boat funzionano con un codice colore di bandierine (arancione per la linea standard a una tariffa fissa contenuta, blu e oro per le linee turistiche a prezzi maggiori) fra una trentina di pontili; Sathorn / Saphan Taksin a sud è l'interscambio con la linea Silom del BTS, Phra Athit a nord lo sbarco per Khao San. Sotto corrente si succedono il vecchio quartiere consolare di Bang Rak (con le facciate ottocentesche degli ex consolati portoghese, italiano, danese e francese — diversi ancora in funzione), il complesso ICONSIAM (2018, sulla sponda di Thonburi, con la halle gastronomica SookSiam che riunisce le cucine regionali delle 77 province) e il mercato notturno di Asiatique negli ex magazzini della East Asiatic Company. Il Klong Saen Saep, il lungo canale est-ovest, opera la propria linea di motoscafi-bus che taglia gli ingorghi: dal pontile di Pratunam, dietro CentralWorld, fino ad Asok in quaranta minuti — scarpe leggermente bagnate all'arrivo, è un rito bangkokese. Le crociere serali con cena (la Manohra dell'Anantara, riconvertita da una chiatta del riso, e la Loy Nava fra le altre) salpano da Saphan Taksin fra le 19:00 e le 19:30 e completano in due ore l'anello davanti a Wat Arun illuminato. La giornata dell'anno più significativa sul fiume è Loy Krathong, alla luna piena di novembre, quando i thailandesi depongono sul fiume piccole zattere di foglia di banano con candela, moneta e ciuffo di capelli per liberarsi della cattiva sorte.
Yaowarat, Chinatown e l'asse Charoen Krung
Yaowarat è la spina del Chinatown bangkokese — un chilometro e mezzo di facciate con caratteri cinesi che scendono a ovest dalla stazione di Hualamphong fino al fiume. Il quartiere fu costituito nel 1782, quando Rama I spostò fuori dal recinto reale appena delimitato dell'isola di Rattanakosin la comunità cinese originaria. Di giorno, Yaowarat è una sequenza di gioiellerie di oro — le famiglie sino-thailandesi che dominano il mercato dell'oro commerciano in lingotti tael e in pezzi al titolo del 96,5 %; al calar del sole, verso le 18, il traffico si rallenta fino quasi a fermarsi, le bancarelle si aprono da ogni soglia di negozio sul marciapiede e la carreggiata si trasforma in uno dei più densi corridoi di cucina all'aperto del mondo. Lo schema standard: un satay alla brace stile hokkien a una bancarella, un wok con gamberi di fiume alla successiva, mango con riso glutinoso o kanom krok al rientro verso il BTS. Charoen Krung — la prima strada lastricata di Bangkok, aperta nel 1864 da Rama IV — discende da Yaowarat verso sud per Talat Noi (l'antico quartiere sino-portoghese, oggi il più fotografato angolo di caffè e design di Bangkok), per la Posta Centrale (1940, oggi sede del TCDC, il Centro per la Creatività e il Design della Thailandia) e per lo storico hotel Mandarin Oriental. L'asse Charoen Krung è oggi il quartiere del design della città — gallerie indipendenti, sedi semi-permanenti della Bangkok Art Biennale, complesso Warehouse 30 — ed è l'alternativa più camminabile alla modernità di Sukhumvit. Per il viaggiatore italiano, è anche il tratto in cui i marinai e i mercanti italiani del XIX secolo lasciarono traccia: la chiesa di Santa Cruz a Kudichin, sul lato di Thonburi del fiume, fu fondata nel 1770 dai portoghesi e ampliata nel 1916 con una facciata in stile romano firmata dal genovese Annibale Rigotti, lo stesso architetto della sala del trono Ananta Samakhom.
Sukhumvit, Silom e il Bangkok moderno a oriente
La strada Sukhumvit corre da Pathum Wan, all'incrocio con la BTS Siam, per circa quaranta chilometri verso est fino alla provincia di Samut Prakan. La numerazione dei soi (vicoli) è pari sul lato nord (2, 4, 6, fino ai 60) e dispari sul lato sud (1, 3, 5, fino ai 71+). I segmenti pratici: Nana / Asok (soi da 3 a 23), il vecchio quartiere expat con panetterie centroeuropee, ristoranti mediorientali sulla Soi 3 e la concentrazione di bar e hotel sulle Soi 11 e 23; Phrom Phong / Thong Lo / Ekkamai (soi 24, 39, 55, 63), i corridoi residenziali e gastronomici della comunità expat e della media-alta thailandese, dove la scena italiana di Bangkok si è radicata: italianissimo (Soi 4 di Sukhumvit), Lenzi Tuscan Kitchen sulla Soi 36, Spasso al Grand Hyatt Erawan, e Lo Stivale sulla Soi 33 sono fra i punti di riferimento per la cucina italiana di livello. Le manifatture di tessuti tra Como e Bangkok hanno una storia di cinquant'anni — Jim Thompson, l'americano fondatore della seta thailandese moderna, vendeva la sua produzione di Korat e Pak Thong Chai ai laboratori serici di Como per decenni; oggi diverse case italiane di moda sourceano ancora la seta thailandese per le loro collezioni. La linea Blu della MRT incrocia Sukhumvit ad Asok (interscambio con BTS Asok / Sukhumvit) e la linea Sukhumvit del BTS percorre l'intera lunghezza interna della strada in elevato. Silom e Sathorn a sud del parco Lumpini formano il distretto finanziario — Sathorn Tai costeggia le ambasciate di Giappone, Singapore e Myanmar; Silom Soi 4 e Soi 2 sono l'asse LGBT+ notturno della città; Silom è la spina degli uffici, con Patpong (il vecchio quartiere a luci rosse) all'estremità orientale. Il parco Lumpini, sul sito di un'esposizione di seta e loto del 1925, è la principale area verde aperta della città.
Mercati — Chatuchak, Or Tor Kor, Pak Khlong Talat
Il Chatuchak Weekend Market sul margine settentrionale (BTS Mo Chit e MRT Chatuchak Park) apre sabato e domenica dalle 9:00 alle 18:00, con un mercato di piante aggiuntivo il venerdì sera. Le fonti contano fra 8.000 e 15.000 bancarelle a seconda di che cosa si include; la formula corrente lo rende il mercato più grande del Sud-est asiatico. Le sue 27 sezioni numerate — libri, abbigliamento, ceramica, antiquariato, pesci, piante, ferro, ristorazione — appaiono sulla mappa ufficiale all'ingresso, indispensabile. Or Tor Kor (l'ente pubblico per la commercializzazione agricola), di fronte a Chatuchak, è il mercato del fresco meglio fornito della città: vi acquistano i ristoranti, e le bancarelle del corridoio interno sono l'alternativa rilassata alla calca di mezzogiorno di Chatuchak. Pak Khlong Talat presso il Memorial Bridge — il mercato all'ingrosso dei fiori — è aperto 24 ore su 24, con il picco fra le 02:00 e le 04:00 quando arrivano i furgoni dei fiorai di provincia. Khlong Toei, vicino alla stazione MRT omonima, è il più grande mercato del fresco in piena attività della città (06:00-09:00). I mercati galleggianti — Damnoen Saduak (un'ora e mezza a sud-ovest, fotogenico ma turistico) e Amphawa (nella provincia di Samut Songkhram, solo nel fine settimana al pomeriggio inoltrato, più autentico) — appartengono alla regione metropolitana ampliata e si trattano nella pagina di 'provincia'.
Mangiare a Bangkok — pad thai, som tam e la tavola dei quattro sapori
Come funziona la cucina thailandese — l'equilibrio dei quattro sapori (dolce, salato, acido, piccante) che il commensale aggiusta a tavola con il servizio di condimenti: pak chee, nam pla prik, nam taan e prik thai — lo racconta la guida gastronomica della Thailandia; ciò che Bangkok aggiunge sono indirizzi e orari propri. I piatti definitori della città: pad thai (Thip Samai sulla Maha Chai Road serve la versione di riferimento dagli anni Quaranta, apertura alle 17:00), tom yum goong (zuppa acido-piccante con gamberi di fiume, affidabile in qualsiasi gargotta di pesce all'aperto), som tam (papaya verde pestata con peperoncino, lime, salsa di pesce, gambero secco e pomodoro — chiedere 'mai phet' per non piccante o 'phet phet' per il piccante isan completo), khao soi (curry di cocco con tagliolini del nord, presente a Bangkok a prezzi inferiori che a Chiang Mai), gaeng massaman (curry di influenza persiana con anice stellato, cannella e arachidi tostate) e mango con riso glutinoso (il meglio da marzo a maggio, al picco della Nam Dok Mai mango). Per la cucina italiana di livello a Bangkok — territorio molto richiesto dai connazionali in transito — Lenzi Tuscan Kitchen di Lenzi sulla Soi 36 di Sukhumvit, italianissimo sulla Soi 4 e Spasso al Grand Hyatt Erawan rimangono i riferimenti consolidati; in Thong Lo e Ekkamai sono nati nell'ultimo decennio diversi locali di chef italiani sposati a thailandesi che propongono interpretazioni Thai-fusion (Lo Stivale alla Soi 33 fa la pasta fresca in casa). Per la strada, Yaowarat al calare del sole è l'ancoraggio ovvio. Alle bancarelle non si lascia mancia; nei ristoranti con servizio al tavolo, 10 % se non incluso.
Quartiere diplomatico — la Bangkok di chi richiede un visto
Bangkok ospita circa 70 ambasciate straniere e un numero comparabile di sezioni consolari, e una parte sostanziale della lavorazione visti dall'Asia del Sud-est continentale (Cambogia, Laos, Myanmar) più la Cina continentale, l'India e il subcontinente indiano transita per le sedi bangkokesi di VFS Global, TLScontact e BLS. La geografia diplomatica si suddivide in tre poli. Wireless Road (Witthayu), a nord del parco Lumpini, ospita le ambasciate di Stati Uniti, Regno Unito (sullo stesso lotto dal 1922; gran parte del compound storico di 36 rai è stato venduto nel 2018-2019 ma l'edificio consolare è stato conservato), Nuova Zelanda, Svizzera, Paesi Bassi e Santa Sede. Sathorn Tai, a sud-ovest di Lumpini, raggruppa Germania, Austria, Singapore, Giappone, Birmania e Australia; l'Italia mantiene la propria ambasciata in Wireless Road 27, in un complesso del 1958 con cancello art déco e giardini interni che ospitano regolarmente la festa del 2 giugno della comunità italiana — la rete consolare italiana copre dalla Bangkok un'area che include il Cambogia, il Laos e Myanmar (Birmania), e la sezione consolare resta riferimento principale per gli italiani a Phuket, dove non c'è consolato dedicato. Il corridoio orientale di Sukhumvit, fra Soi 23 e Soi 31, ospita Israele, India, Indonesia e Vietnam. I centri di richiesta visto aprono nei feriali fra le 8:30 e le 16:30 circa; il VFS Global Bangkok principale su Sathorn Road tratta visti Schengen (Italia inclusa), britannici, australiani, canadesi e indiani; TLScontact-Francia, TLScontact-Svizzera e BLS-Italia operano dal Trendy Building (Sukhumvit Soi 13) e dal Glas Haus (Sukhumvit Soi 25). Per gli italiani che richiedono Schengen-Italia da Bangkok, il riferimento è BLS al Glas Haus. La mattinata di appuntamento si gestisce meglio in BTS: da Sathorn a sud dello Skytrain si raggiungono le ambasciate del sud in quindici minuti, il Sukhumvit interno in altri dieci.
Bangkok pratica — BTS, MRT, Suvarnabhumi, il caldo
Bangkok funziona su tre sistemi ferroviari urbani, sul fiume e su una rete viaria notoriamente congestionata. Il BTS Skytrain (linea Sukhumvit verde, linea Silom verde scuro) copre la spina centrale in elevato; la MRT (linea Blu e linea Viola) corre sotterranea da Hua Lamphong attraverso i distretti orientali, prolungata fino a Nonthaburi e Samut Prakan. Il pagamento avviene tramite Rabbit Card (BTS) e tessera MRT; entrambi i sistemi e l'Airport Rail Link accettano carte contactless EMV direttamente al tornello dal 2024. Le tariffe sono a distanza e contenute; la tabella è esposta in ogni stazione. L'Airport Rail Link da Suvarnabhumi (BKK) raggiunge Phaya Thai (interscambio BTS) in 26 minuti; un taxi al tassametro per l'autostrada a pedaggio Airport Express costa diverse volte tanto fino agli hotel di Sukhumvit o Silom (35-50 minuti secondo il traffico, più pedaggi e supplemento aeroportuale). Don Mueang (DMK), il vecchio aeroporto e base low-cost a otto chilometri a nord di Chatuchak, è raggiungibile col treno SRT mainline da Bang Sue (fermata prima di Hualamphong, lento), col bus aeroporto A1-A4 da Mo Chit BTS o in taxi (al tassametro). I tuk-tuk si negoziano e non sono al tassametro, e sovrastimano regolarmente le rotte turistiche; Grab (l'app regionale di mobilità) è l'opzione affidabile più economica, con prezzo mostrato prima della prenotazione. Il caldo di Bangkok è reale e ininterrotto al di fuori dei mesi fresco-secchi — anche in mezza stagione si sta a 32-34 °C con umidità alta; meglio prevedere idratazione oraria, camminare fra una stazione BTS e l'altra invece che lungo i marciapiedi, ed evitare il turismo all'aperto fra le 12:00 e le 15:00 in marzo-maggio. I rovesci pomeridiani del monsone (giugno-ottobre) durano tipicamente 30-90 minuti; ripararsi, non evitare. BTS e MRT continuano a funzionare.
Domande frequenti
Quanti giorni servono a Bangkok?
Come mi vesto per il Grande Palazzo e il Wat Phra Kaew?
Come arrivo dall'aeroporto di Suvarnabhumi in città?
Perché Bangkok ha il toponimo più lungo del mondo?
Ci sono tracce italiane da vedere a Bangkok?
Trasporti e aeroporti
La Bangkok Mass Transit System PCL — le linee Sukhumvit e Silom dello Skytrain, oltre alla Gold Line e alle estensioni monorotaia Yellow e Pink. Orari in tempo reale, mappe delle stazioni, tariffe e la carta Rabbit.
La Bangkok Expressway and Metro PCL (BEM) — la Linea Blu sotterranea e la Linea Viola sopraelevata verso Nonthaburi, mappe delle stazioni, tariffe e la carta MRT. Ai tornelli si accettano carte EMV contactless.
Il sito ufficiale di Airports of Thailand (AOT) per Suvarnabhumi (BKK), il principale varco internazionale del paese a sud-est di Bangkok — informazioni sui voli, mappe dei terminal, l'Airport Rail Link per Phaya Thai (26 minuti), parcheggi e la rete aeroportuale AOT.
Missioni diplomatiche a Bangkok
19 missioni in questa città, raggruppate per regione.
Europa13
- Ambasciata d'Austria a Bangkok
- Ambasciata di Danimarca a Bangkok
- Ambasciata di Francia a Bangkok
- Ambasciata di Germania a Bangkok
- Ambasciata d'Italia a Bangkok
- Ambasciata dei Paesi Bassi a Bangkok
- Ambasciata di Norvegia a Bangkok
- Ambasciata di Polonia a Bangkok
- Ambasciata del Portogallo a Bangkok
- Ambasciata di Spagna a Bangkok
- Ambasciata di Svezia a Bangkok
- Ambasciata di Svizzera a Bangkok
- Ambasciata britannica a Bangkok
Americhe3
Oceania1
Visaja aggiorna costantemente i contatti e le informazioni sui visti di questa pagina; i requisiti però cambiano senza preavviso — prima di partire conferma l'essenziale con la missione o con il portale ufficiale.